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Frasca La Guaragna, qualità al servizio del terroir

di Federica Borasio | 18 Marzo 2024

Un incontro (quasi) casuale e una passione condivisa per la Barbera sono all’origine della cantina Frasca La Guaragna, che ha scelto di investire sulla valorizzazione del territorio. Degustazione di cinque annate in tre verticali d'eccezione. 

Che il Monferrato sia la terra di elezione per la barbera è un dato di fatto. Ma che il Monferrato, e la barbera, siano stati (e siano tutt’ora) al centro del sogno imprenditoriale di un italo-americano e di un enologo appassionato, è una storia ancora tutta da scrivere.

Era il 2017 quando Curtis Frasca, uomo d’affari con base a New York ma di origini campane, grande appassionato di vini e profondamente legato alla barbera, decise di abbandonare la sua occupazione principale, completamente avulsa dal settore vinicolo, per tornare alle origini. Prima viaggiando in diverse zone d’Italia, poi raggiungendo l’areale di Nizza, in Monferrato, dove il silenzio e la pulizia delle persone, così lontani dalla normalità della Grande Mela, lo spinsero a mettere radici per sviluppare un progetto più ampio, che comprendesse due delle sue più grandi passioni: la barbera e la buona cucina.

LA QUALITA’ COME MISSION AZIENDALE

Esprimere la sua creatività nel mondo del vino e dell’accoglienza inseguendo la massima qualità possibile diventò da subito un mantra, e galeotto in questo senso fu l’incontro con Matteo Gerbi, enologo astigiano allora in forze nella zona del Barbaresco che, ascoltate le intenzioni dell’imprenditore, decise di lasciare il suo lavoro per dedicarsi in toto al nuovo percorso.

Curtis Frasca e Matteo Gerbi a La Guaragna
Curtis Frasca e Matteo Gerbi a La Guaragna

Lui (Curtis ndr) mi ha raccontato in un paio di minuti quello che avremmo potuto fare, ovvero creare una realtà che fosse un luogo d’incontro per appassionati di vino e che potesse creare la massima qualità, nella maniera più onesta possibile – racconta Matteo – In due minuti io ho risposto alla sua domanda: il mio sogno era poter fare vini e creare un gruppo che mi consentisse di lavorare con il sorriso. E far sì che attraverso i nostri vini una persona, anche una su mille, potesse innamorarsi della zona in cui vengono prodotti”.

Nasceva così, nel 2018, la cantina Frasca La Guaragna. Un nome, quest’ultimo, mutuato da uno degli appezzamenti di proprietà, chiamato appunto “La Guaragna”: un vigneto di 10 ettari, il primo selezionato tra quelli oggi utilizzati, ubicato nella zona di Nizza Monferrato.

I primi anni già ci hanno raccontato che il nostro non era probabilmente solo un sogno, ma semplicemente si è trattato di vedere una possibilità, una mancanza che c’era ancora, cercando di inseguire un’idea. – prosegue Matteo Da allora è stato un susseguirsi di mille cose: incontri, confronti, assaggi, principalmente di Nizza e Barbera. Sono stati mesi di creazione, in cui abbiamo composto la faccia del vino che volevamo. E da allora – la vera fortuna è che abbiamo gusti molto simili – abbiamo selezionato le vigne che potessero essere consone alla produzione del nostro vino, percorrendo più di 250 ettari in zona”.

PRODUZIONE ED EXPORT

Della cantina oggi fanno parte 22 ettari di vigneto – ormai quasi tutti in produzione – suddivisi tra i comuni di Nizza Monferrato (12 ettari divisi tra i vigneti La Guaragna e Annunziata), Agliano Terme (4 ettari) e Moasca (6 ettari), tutti selezionati per valorizzare le caratteristiche dei singoli terroir.

Ad Agliano – continua Matteo – abbiamo vigne di grignolino, ma c’è anche un mezzo ettaro di barbera che è assolutamente unico e speciale. In questi 250 ettari che abbiamo calpestato per selezionare i nostri vigneti non avevo mai visto anche solo un mezzo ettaro in quella maniera. Praticamente senza fallanze. Una vigna completa, con dei ceppi che sembravano quasi degli olmi, con più di novant’anni. Al tempo pensai che convenisse acquisire l’intero blocco anche solo per mantenere quella vigna assolutamente unica, che mi sentivo di voler preservare il più possibile, anche come responsabilità. E così è stato. In realtà anche tutto il resto del blocco è fantastico; lo usiamo nostro per il nostro Nizza (“La Veja” ndr)”.

Attualmente la produzione raggiunge circa 80 mila bottiglie, ma l’intenzione della proprietà è quella di arrivare alle 150-160 mila unità.Fin dal primo momento – racconta Federico Raviola, Responsabile Vendite della cantina – ci sono stati dei vigneti che abbiamo re-impiantato e altri che abbiamo ereditato che hanno avuto bisogno di una piccola fase di transizione per arrivare ad esprimersi come volevamo. E poi anche nei primi anni, alcune parti della produzione che non erano al 100% della qualità abbiamo preferito venderle sfuse ad altre cantine per salvaguardare la qualità della nostra linea. Adesso il 70% è destinato alla produzione di Barbera e Nizza; poi Freisa e Grignolino come varietà rosse e, tra i bianchi, Arneis e Riesling che sono piantati a La Guaragna. E poi abbiamo ancora una porzione di moscato che attualmente non vinifichiamo”.

Il vigneto "La Veja"
il vigneto “La Veja”


Barbera d’Asti, Nizza, Grignolino d’Asti, Freisa d’Asti, Monferrato Bianco e Piemonte Riesling
oggi sono venduti per circa un terzo in Italia – da settembre 2023 grazie alla collaborazione con Pellegrini S.p.a, azienda specializzata nella selezione e distribuzione di vini e distillati di qualità – mentre due terzi vengono commercializzati in 12 Paesi, con una quindicina di partner distribuiti in tutto il mondo.

Quello che ci siamo prefigurati come obiettivo è sicuramente essere presenti all’estero – prosegue Federico – ma avere anche una forte presenza in Italia. Ed è stato uno dei primi passi quando siamo partiti, proprio perché Curtis si è innamorato di questi posti e ha sempre visto l’importanza di potersi raccontare, essere conosciuto e far diventare il suo progetto parte di questa zona. Dall’inizio, quando ancora le bottiglie non avevano l’etichetta, siamo andati in giro qui, nel medio-corto raggio, a raccontarci per non essere solo un’entità chiusa arrivata ‘da fuori’. Il territorio per noi è assolutamente importante”.

La Guaragna vigneti
i vigneti de La Guaragna

LA NUOVA CANTINA

Produzione e accoglienza, oggi temporaneamente ospitati a Canelli, presto saranno trasferiti presso la Tenuta “La Guaragna”, il cuore aziendale dove sorgerà una nuova e più moderna cantina. I lavori, che avranno inizio la prossima estate, in una prima fase vedranno la realizzazione di una cantina ipogea con capacità di stoccaggio fino a 350 mila bottiglie l’anno, mentre l’area dedicata alle visite e alle degustazioni vedrà la luce entro il secondo anno di cantiere.

Sostenibilità ambientale, socialità e governance aziendale saranno al centro del percorso, che prevederà l’installazione di un impianto fotovoltaico e geotermico, ma anche il riutilizzo di materiali costruttivi, il recupero delle acque piovane e l’approccio alla vendemmia “per gravità”, senza alcuna forzatura per le piante.

Il nuovo centro si candiderà inoltre ad essere un punto di riferimento per il Nizza Docg, con accoglienza sette giorni su sette oltre a spazi e attività volti alla valorizzazione delle realtà artistiche locali.

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Oggetto della degustazione tre verticali di cinque annate – dal 2019 al 2023 – che hanno riguardato la Barbera base, il Nizza e il Nizza “La Veja”. Trait d’union dei diversi campioni assaggiati è stata la freschezza del sorso, cartina di tornasole di una filosofia produttiva orientata all’autenticità, con un frutto ben presente e perfettamente integrato con acidità e tannini, pulito ed elegante.

Barbera d’Asti ‘Frasca La Guaragna’ – 2019; 2020; 2021; 2022; 2023

Ottenuta da uve 100% barbera da vigneti di circa 20 anni ubicati nei comuni di Nizza M.to, Agliano Terme e Moasca, viene vinificata con pigiatura delicata, senza nessuna follatura e con lunghe macerazioni. Affinata in acciaio, riposa in bottiglia per lunghi periodi mostrandosi al meglio dopo circa 4 anni dalla vendemmia. Un’interessante capacità d’invecchiamento confermata anche in sede di degustazione, con i campioni del 2019 e 2021 a dettar le regole della sfida del tempo, grazie a profumi intensi di frutti – mirtillo e arancia amara su tutti – alternati a leggeri sentori balsamici e seguiti da un sorso fresco e lineare, con una piacevole acidità che ritrova la frutta e accompagna il palato verso un finale minerale e leggermente ammandorlato. La Barbera come dev’essere.

Barbera d'Asti

Nizza ‘Frasca La Guaragna’– 2019; 2020; 2021; 2022; 2023

Ottenuta da uve 100% barbera da vigneti di circa 30 anni ubicati nei comuni di Nizza M.to, Agliano Terme e Moasca, subisce una pigiatura delicata con alcuni acini interi, senza alcuna follatura e con macerazioni sulle bucce più lunghe di circa 7 giorni rispetto alla Barbera base. Affinata in botti grandi di rovere per circa 6 mesi, completa l’invecchiamento trascorrendo un lungo periodo in bottiglia. Anche in questo caso, ad emergere nella degustazione è stata la sua capacità di invecchiamento, con il millesimo 2020 che nel bicchiere si è rivelato forse il meglio integrato della serie: naso piacevolmente alcolico e fruttato; sorso fresco, che al palato incontra le spezie e chiude con una sensazione amaricante.

Nizza Frasca

Nizza “La Veja” – 2019; 2020; 2021; 2022; 2023

Dal vigneto di oltre 90 anni impiantato sui terreni di Agliano Terme nasce questo “cru” di Nizza denominato “La Veja” (“La Vecchia”), vinificato con pigiatura delicata utilizzando una piccola percentuale di acini interi, cui seguono una macerazione di almeno un mese sulle bucce e un affinamento di 6 mesi in botte grande di rovere usata, con un lungo periodo di riposo in bottiglia. Il risultato è un vino di grande complessità e ricchezza aromatica che ha naso intenso di frutti rossi, tra cui spiccano le amarene. In bocca è morbido e intenso, interrotto da una piacevolissima spinta acida che alleggerisce e ingentilisce la beva.  Sebbene esprima tutta la sua interezza nelle annate più vecchie, nel millesimo 2023 – seppur ancora acerbo – rivela già ampiamente la sua personalità, regalando un sorso succoso e scalpitante. Un promettente “in divenire”.

Nizza "La Veja" Frasca

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