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Cantina LasteRosse in Trentino ricava da vitigno autoctono Groppello anche uno spumante metodo classico e unisce enoturismo a raccolta mele.

LasteRosse, l’accoglienza ha il sapore delle mele e del vino

di Andrea Guolo | 14 Marzo 2024

In val di Non, la cantina trentina ricava dal vitigno autoctono Groppello anche uno spumante metodo classico e unisce l’esperienza enoturistica con la raccolta delle mele.

Mele e vino vanno d’accordo? Da LasteRosse sì. Siamo in val di Non, in Trentino, il paradiso italiano del frutto che leva il medico di torno. In questa vallata, diventata celebre in tutto il mondo per le Renette, le Golden e le altre varietà di mele, la famiglia Pancheri ha ideato una modalità di enoturismo particolarmente originale, come racconta il proprietario dell’azienda, Pietro Pancheri.

La nostra è un’azienda di frutticoltori – spiega Pancheri -, ma il vino già era presente tanti anni fa, negli ettari di proprietà della famiglia. Avevamo la vigna delle nostre valli ovvero il Groppello, che dà un’uva a bacca rossa. Ma si trattava di un vino ormai dimenticato dagli stessi valligiani. A un certo punto, quando io stavo finendo il servizio militare, mio padre decise di estirparlo per sostituirlo con meleti di mele Golden”.

L’antico amore però non è mai stato dimenticato, così, nel 2000, quando la Provincia autonoma di Trento lancia un progetto mirato alla salvaguardia dell’ormai quasi estinto vitigno autoctono, è proprio Pancheri il primo a sposarne la causa. Si tratta di una piccola produzione, frutto di appena un ettaro di vigna contro cinque di meleto, in tutto fanno ottomila bottiglie l’anno che LasteRosse vende esclusivamente in azienda.

quella di LasteRosse è una piccola produzione vinicola, frutto di appena un ettaro di vigna contro cinque di meleto, in tutto fanno ottomila bottiglie l’anno che LasteRosse vende esclusivamente in azienda.
i vigneti di LasteRosse in Val di Non (Trentino)

TRA UNA COLAZIONE CON LE MELE E UNA PASSEGGIATA TRA I BOSCHI

La formula della visita in azienda prevede che, nel periodo di raccolta, i wine lovers diventino anche degli apple lovers: il turista entra nel frutteto, raccoglie le sue mele e poi viene preparata una colazione con tutti i prodotti a base di mele, fino allo strudel, accompagnata con la degustazione dei vini aziendali.

LasteRosse propone anche “addotta un filare”, un patto di adozione “a distanza” della durata di 12 mesi durante i quali chi aderisce può vivere l’esperienza di vedere crescere la propria vigna fino alla produzione del vino. Al costo di 110 euro l’anno a filare, si ottiene la targhetta con il nome di chi adotta o una frase da apporre sulla testata del filare adottato e, una volta pronto il vino, sei bottiglie di Groppello prodotte dall’azienda (cinque di vino rosso Groppello più una di Spumante metodo classico).

Tra le esperienze proposte da LasteRosse compare inoltre il wine trekking tra meli, boschi e piccoli vigneti, esperienza che si conclude con una visita alla Cantina, ai locali di vinificazione e con una degustazione con un calice di vino e prodotti locali artigianali.

LasteRosse durante l’estate apre le porte tutti i giovedì e i venerdì anche per un semplice aperitivo con un piattino di accompagnamento. Approfondisci su ItalianWineTour

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