
Per nove mesi Alto Piemonte e Gran Monferrato sarà la più grande città del vino in Europa.
Grazi al progetto diffuso Città Europea del Vino 2024, da marzo a novembre 20 comuni di quest’area del Piemonte si trasformeranno idealmente in una macroregione del vino dove, attraverso diversi tipi di esperienze, sarà possibile scoprire le eccellenze dei territori e condividere con esperti, wine lovers o semplici appassionati di buon cibo, cultura e benessere, la ricchezza e la varietà dell’offerta enoturistica di queste colline.
La macchina organizzativa si è attivata lo scorso luglio, quando l’Alto Piemonte e il Gran Monferrato è stato insignito da Recevin (Rete Europea delle Città del Vino) del riconoscimento di Città Europea del Vino 2024, il titolo che a rotazione premia le migliori realtà produttrici di un territorio italiano alternandosi con altre città vitivinicole di Portogallo e Spagna.
E saranno oltre 70 i delegati di Recevin che nei prossimi mesi parteciperanno agli eventi celebrativi.
Questo dopo un 2023 in cui il Piemonte si è confermata la seconda regione italiana per impatto di fatturato con un giro d’affari per il comparto vinicolo cresciuto a quota 1.362 milioni di euro (erano 1.235 milioni nel 2022), spinto dai Nebbioli dell’Alto Piemonte, dagli autoctoni Vespolina e Uva Rara, dai tradizionali rossi dell’Acquese e Casalese come Barbera, Grignolino e Dolcetto assieme agli aromatici Brachetto e Moscato.

Città Europea del Vino 2024 dà l’opportunità a Alto Piemonte e Grande Monferrato di trasformarsi in una vetrina tra le grandi aree vitivinicole europee, capace di coniugare eventi promozionali, strategie di marketing, studi universitari e collaborazioni internazionali, e coinvolgere consorzi di tutela, Camere di commercio, enti locali, aziende, università, con positive ricadute economiche e turistiche.
Per tutto il 2024 la vera protagonista sarà la parte “off” dedicata a turisti e enoturisti (in costante aumento in queste zone) che prevede 40 tra tour, cene, wine days e mostre mercato, 4 eventi musicali, 3 premi letterari e fotografici, 10 momenti formativi e di approfondimento, tra i quali un percorso sull'enoturismo con Roberta Garibaldi.
Il via a questa lunga kermesse avverrà il 1 marzo a Acqui Terme e il 2 marzo a Ovada e Casale Monferrato con la riunione di Recevin con le istituzioni e le delegazioni e la presentazione ai partecipanti del programma degli eventi unita a una serie di momenti culturali all’aperto.
«Il percorso che inizia in questi giorni - sottolinea il presidente del comitato promotore, Mario Arosio - è un risultato straordinario raggiungibile solo grazie alla collaborazione e all’impegno di tutti i soggetti coinvolti in questa incredibile avventura, che hanno saputo esprimere un intelligente senso di partecipazione creando un’occasione storica per far conoscere e dare fama ancora maggiore ai grandi vini di Alto Piemonte e Gran Monferrato».
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