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Dal 1994 produzione Nobile Montepulciano a +98,8%. Nel 2023 esportato 66% bottiglie. Decolla bio, che vale 44,7% vendite Italia e 70% estero.

Vino Nobile Montepulciano, +98,8% produzione in 30 anni, cresce il bio

di redazione | 15 Febbraio 2024

Dal 1994, debutto dell’Anteprima, produzione Nobile Montepulciano cresciuta del 98,8%. Nel 2023 esportato il 66% di bottiglie. Decolla il marchio bio, che vale il 44,7% delle vendite in Italia e il 70% all’estero.

Sabato 17 febbraio si chiude l’Anteprima 2024 del Vino Nobile di Montepulciano organizzata dal Consorzio di produzione, con il ritorno del rating all’annata in commercio, la 2021.

Trent’anni esatti dal debutto dell’Anteprima nel 1994, trent’anni in cui la produzione è cresciuta del +98,8% per il Vino Nobile, da 3,4 a 6,9 milioni di bottiglie (dato 2023) e del +1562% per il Rosso di Montepulciano, passato dalle 156.400 del 1994 ai 2,6 milioni di bottiglie dello scorso anno.

Raddoppiate anche le cantine nel territorio, da 44 a 81, per un valore complessivo di un miliardo di euro tra valori patrimoniali, fatturato e produzione e di circa 65 milioni quale valore medio annuo della produzione vitivinicola.

Pur nelle difficoltà congiunturali, anche il 2023 è stato un anno di crescita in valore per il mercato del Nobile: l’export ha rappresentato il 66% della produzione, con il restante 34% commercializzato in Italia.

Continua inoltre la tendenza di crescita degli ultimi anni della vendita diretta in azienda, che nel 2023 ha superato il 30%.

Per quanto riguarda il mercato nazionale le principali vendite si sono registrate in centro Italia (61%) con la Toscana al 42%.

All’estero, in America (tra nord e sud) va il 35% dell’export, in Europa il 29,2%, con la Germania che continua a essere il primo mercato del Nobile con il 38% della quota esportazioni.

In crescita continua, anche rispetto al 2022, gli Stati Uniti con il 27,5% dell’export del Vino Nobile, e i mercati asiatici, balcanici e extra Ue con oltre il 3% delle esportazioni.

Continua inoltre il trend di crescita del Canada che da solo vale circa il 5% delle esportazioni.

Un dato che merita attenzione è la fetta di mercato del Vino Nobile di Montepulciano a marchio bio, che nel panorama italiano vale il 44,7% delle vendite, mentre a livello internazionale rappresenta oltre il 70%.

Sulla scorta di questi numeri, il programma dell’ultima giornata di Anteprima di sabato 17 febbraio proporrà il tradizionale banco d’assaggio delle nuove annate, la presentazione della vendemmia 2023 a cura del Master of Wine Andrea Lonardi e l’assegnazione del rating alla annata 2021.

Per l’occasione sarà presente l’imprenditore Brunello Cucinelli, ambasciatore del made in Italy nel mondo, che riceverà il premio GrifoNobile 2024.

Con la sua lunga storia l’Anteprima del Vino Nobile è a tutti gli effetti uno degli eventi vinicoli italiani di riferimento dedicati a una singola denominazione – commenta il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi Quest’anno in particolare per la ricorrenza dei 30 anni abbiamo voluto promuovere dei focus già a partire dalle giornate per gli operatori, coinvolgendo le associazioni di sommelerie italiane, e con la giornata della stampa, oltre al ritorno delle stelle con un nuovo impianto, daremo infatti il valore all’annata in commercio e non alla vendemmia. Comincia un vero e proprio nuovo corso di questa manifestazione”.

Il 40,9% delle aziende del Vino Nobile di Montepulciano ha investito in trent’anni per più di 5 milioni di euro, per l’86,4% in sostenibilità aziendale, il 68,2% in innovazione, il 72,7% tra accoglienza e promozione.
vino e storia si incontrano a Montepulciano

TRENT’ANNI DI INVESTIMENTI IN INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ
Il 40,9% delle aziende del Vino Nobile di Montepulciano ha investito in trent’anni per più di 5 milioni di euro.

Investimenti che per l’86,4% sono andati al miglioramento della sostenibilità aziendale, il 68,2% in innovazione, il 72,7% tra accoglienza e promozione.

Tra i valori caratterizzanti il Vino Nobile di Montepulciano, “tradizione” è quello maggiormente iconico (il 72,7% delle aziende ha scelto questo termine per definire il proprio vino), ma ci sono anche “territorio” (63,6% delle aziende) e “sostenibilità” (18,2%).

E se in questi anni il sistema Vino Nobile di Montepulciano è cresciuto con continuità, anche per il futuro il sentiment dei produttori è ottimistico: per il 95,5%, infatti, la denominazione continuerà a crescere, in particolare in riconoscibilità e valore (54,5%), mercato (50%) e brand (45,5%).

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