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Si rafforza vigneto toscano che può contare su 52 Dop e 6 Igt. Il 14 febbraio “Primanteprima” inaugura settimana nuove annate 2024.

Vigneto toscano in salute: 61mila ettari, 95,7% per vini a denominazione

di redazione | 13 Febbraio 2024

In un panorama internazionale di superfici al ribasso, si rafforza il vigneto toscano che può contare su 52 Dop e 6 Igt. E il 14 febbraio “Primanteprima” inaugura la settimana delle nuove annate 2024.

Sono 58 indicazioni geografiche riconosciute, di cui 52 Dop (11 Docg e 41 Doc) e 6 Igt che presidiano la quasi totalità della superficie vitata toscana: in un panorama internazionale che vede al ribasso le superfici interessate, il vigneto toscano nel 2023 si conferma in salute, sfiorando i 61mila ettari, di cui il 95,7% destinato a vini a denominazione, rispetto a una media nazionale che arriva al 65%.

Di questi, quasi il 60% (36mila ettari) hanno usufruito della misura OCM Vino – Ristrutturazione e Riconversione, in vigore da 23 anni. Anche in questo la Toscana è sopra la media nazionale, che si attesta al 50%.

Il ricorso regionale alla misura emerge anche analizzando l’età media del vigneto che per il 55% ha meno di venti anni.

Sopra la media anche il biologico, che coinvolge il 38% della superficie vitata, contro il 20% su base nazionale.

Detto del vigneto, sul fronte mercato sta cambiando qualcosa. Nei consumi domestici (con particolare riferimento alla grande distribuzione) si registrano leggeri cambiamenti sull’identikit di chi acquista vino toscano, con un maggior apprezzamento nella fascia dei giovani prefamily (+3% rispetto al 2022 e +11% rispetto al pre-Covid) e un recupero tra le famiglie con figli piccoli (+6% rispetto all’anno precedente).

I maggiori acquirenti – il 68% – restano gli over 60 con reddito medio-alto, residenti nel centro-nord.

Tutti i dati (elaborati da Ismea) relativi al mondo del vino di Toscana sono significativi in uno scenario complessivo, a livello globale, fatto di luci e ombre per il comparto.

Quasi il 60% (36mila ettari) dei vigneti toscani hanno usufruito della misura OCM Vino - Ristrutturazione e Riconversione, in vigore da 23 anni.
vendemmia in Toscana

Intanto mercoledì 14 febbraio a Firenze, andamenti di mercato, export e prospettive della produzione enologica Made in Tuscany saranno al centro di PrimAnteprima, la tradizionale giornata che apre la Settimana delle Anteprime dei vini di Toscana, in cui le nuove annate si presentano al mondo della stampa e dei wine lovers.

PrimAnteprima – promossa da Regione Toscana insieme a Camera di Commercio di Firenze e organizzata da PromoFirenze – vedrà la presentazione del report realizzato da Ismea con focus sulle caratteristiche strutturali del settore vitivinicolo toscano, nonché l’andamento dei vini sui mercati italiano ed estero.

Altre sfide quelle dettate dal clima, con stagioni segnate da eventi atmosferici straordinari e andamenti che inevitabilmente influenzano la produzione: ne darà un quadro Bernardo Gozzini, amministratore unico del Consorzio Lamma.

L vicepresidente e assessora all’agro-alimentare della Regione Toscana, Stefania Saccardi, insieme al presidente di ASET – Associazione Stampa Enogastroalimentare della Toscana Leonardo Tozzi consegna poi il Premio Kyle Phillips, intitolato al giornalista prematuramente scomparso.

La Settimana delle Anteprime prosegue con gli appuntamenti curati dai Consorzi: Chianti Classico Collection (15 e 16 febbraio), Anteprima del Nobile di Montepulciano (17 febbraio), Chianti Lovers & Rosso Morellino (18 febbraio), L’Altra Toscana (19 febbraio).

 

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