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Podernuovo al palazzone vista cantina enoturismo

PoderNuovo a Palazzone, fatturato +30% nel 2023. Obiettivo enoturismo

di Giambattista Marchetto | 4 Dicembre 2023

Giovanni Bulgari racconta un biennio di crescita per PoderNuovo a Palazzone, la tenuta fondata col padre Paolo da sempre attenta alla sostenibilità. Il 2024 porterà in dote un wine resort per un progetto di enoturismo al confine tra Toscana, Umbria e Lazio.

Territorio, autenticità, estetica. Sono queste le tre parole che per Giovanni Bulgari incarnano l’anima di PoderNuovo a Palazzone, la tenuta che nel 2004 ha fondato con il padre Paolo. Nata dal desidero di “creare un posto dove la natura e i suoi paesaggi siano protagonisti nella produzione di vini di alta qualità”, la tenuta è situata nella frazione di Palazzone vicino a San Casciano dei Bagni e al confine tra Toscana, Umbria e Lazio.

Nell’antichità Palazzone è stata per lungo tempo una via secondaria della più famosa Cassia, per poi divenire un avamposto del Castello di Fighine che ancora oggi domina sulla collina di fronte a Podernuovo. Oggi, questo piccolo paese si conferma uno splendido angolo nascosto di Toscana, dove la terra è una risorsa importante e dove gli uomini che la abitano la coltivano nel rispetto dell’ambiente e delle antiche tradizioni agricole. E il prossimo passo, che Giovanni Bulgari annuncia nell’intervista a Vinonews24, è l’avvio di un progetto dedicato all’enoturismo.

podernuovo palazzone bottaia
in bottaia a PoderNuovo a Palazzone con Giovanni Bulgari

Bulgari, come si era chiuso il 2022 in termini di risultati produttivo/economici? E quali sono le aspettative in quest’ultimo frangente del 2023?
Sono due anni molto significativi per noi. Il 2022 è stato molto buono sia in termini numerici che di collocazione sul mercato. Abbiamo raggiunto un posizionamento di alto livello con i nostri prodotti e questo ci gratifica molto. Il 2023 è andato ancora meglio in termini di visibilità e di fatturato, con una crescita che si attesta al 30%. In termini produttivi sono state due annate difficili che hanno condizionato molto la vendemmia, con un calo della quantità che si attesta intorno ad un 25% ma con una qualità media delle uve più che soddisfacente”.

Qual è il posizionamento che avete scelto per i vostri vini?
I nostri vini si posizionano nella fascia medio-alta con punte altissime come il G33. Siamo particolarmente felici anche di questo perché troviamo le nostre etichette tra i protagonisti delle carte vini di molti ristoranti stellati di città importanti. Questo vale sia in Italia che all’estero, dove abbiamo una bella uniformità di brand positioning”.

Quali sono i mercati su cui avete una posizione più consolidata?
I nostri mercati di riferimento sono principalmente Stati Uniti e Asia, dove stiamo crescendo molto. In progresso costante anche Canada e Nord Europa, che speriamo possano aggiungersi alle nostre piazze di riferimento nel futuro prossimo”.

Diversi operatori vedono un orizzonte 2024 piuttosto fermo e si teme una stagnazione del mercato. Qual è la vostra percezione?
“Per la nostra realtà, piuttosto di nicchia, prevediamo un 2024 di ulteriore crescita rispetto al 2023, quindi siamo fiduciosi e molto positivi in questo senso. Ci auguriamo ovviamente che anche la vendemmia ci porti i frutti necessari per continuare a crescere e migliorarsi”.

Voi avete scelto fin da subito un approccio orientato a valorizzare la sostenibilità. Quanto vale oggi oltre lo slogan?
Sì è vero. Noi nasciamo nel 2004 con una mentalità totalmente indirizzata verso la sostenibilità. Oggi vale sempre tanto sotto tutti i punti di vista, perché ne sono influenzati i consumatori, i mercati, la comunicazione e ne beneficiano tutti, comprese le persone che lavorano in azienda o chi come me abita in mezzo ai vigneti di Podernuovo a Palazzone. È un ambiente sano e piacevole, non solo legato al regime biologico, ma anche considerando la nostra capacità di produrre energia da impianto fotovoltaico e geotermico”.

Dato che quasi tutti si dicono sostenibili, è ancora un elemento di differenziazione in termini di strategie di marketing?
È un trend importante che oggi (per fortuna) risulta quasi allineato fra tutti i player del mondo del vino. Quindi dobbiamo essere felici degli sforzi che fanno i produttori. Sicuramente aiuta ed è necessario essere sostenibili anche volgendo un occhio verso il futuro, ma in termini di marketing non è più la prima frontiera”.

terrazza PoderNuovo a Palazzone enoturismo
la terrazza a PoderNuovo a Palazzone perno dell’esperienza enoturistica

Quali sono i progetti nuovi che avete lanciato e avviato nel 2023? Quali sono in cantiere nel futuro prossimo? Quali novità?
Nel 2023 abbiamo lanciato il nostro primo vino rosato Aliki, un blend di malbec e merlot, proveniente da una piccola porzione di circa un ettaro. Il vino è piaciuto molto sia alle guide che ai consumatori, tanto è vero che è terminato in meno di tre mesi. Non vediamo l’ora di presentare la prossima annata.
La novità del 2024 invece riguarda un casale che inaugureremo nei primi mesi dell’anno, immerso nei nostri vigneti e che diventerà un lussuoso wine resort adatto a chi vorrà immergersi nella natura e vivere PoderNuovo a Palazzone a 360 gradi. Oltre a questo, guardando sempre verso la sostenibilità incrementeremo di 9kw l’impianto fotovoltaico”.

 

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