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Poggio Valente 25mo - fattoria le pupille degustazione

Fattoria Le Pupille presenta il venticinquesimo Poggio Valente

di Stefania Fava | 28 Novembre 2023

In occasione dell’uscita sul mercato del Poggio Valente 2021, degustazione attraverso le 25 vendemmie del cru maremmano di Fattoria Le Pupille.

È una storia al femminile quella di Poggio Valente, un vino nato nel 1996 quando Elisabetta Geppetti decide di acquistare un vigneto sul quale aveva puntato da un po’ e che si rivelerà decisamente vocato per il Morellino di Scansano maremmano.

Con l’uscita di Poggio Valente 2021, Fattoria Le Pupille celebra un quarto di secolo del suo cru, tributo al sangiovese di Maremma e suo eloquente ambasciatore.

UN CRU SCELTO E FORTEMENTE VOLUTO

Nel 1996 Elisabetta Geppetti vuole qualcosa in più, sente il desiderio di creare un prodotto che esprima l’evoluzione e la consapevolezza raggiunta. Nasce un cru a base sangiovese in purezza che dimostrerà come questo vitigno sia in grado di raggiungere altissimi livelli proprio nel territorio maremmano in grado di regalargli caratteristiche proprie e singolari rispetto agli altri sangiovese toscani.

I 10 ettari di Poggio Valente sono situati ad una altitudine di 300 metri con una esposizione a nord-ovest ed è composto da suoli sabbiosi di arenaria ad argilla, su una collina che domina il borgo di Pereta e il Monte Amiata.

Questa venticinquesima vendemmia – racconta Elisabetta – rappresenta per me un insieme di emozioni e ricordi fortissimi legati alla mia esperienza professionale e familiare. Avere un legame così potente con la natura e con la terra, vedere il frutto trasformarsi in un nettare plasmandolo secondo una certa visione per riuscire ad esprimere il terroir della Maremma è stata da sempre la motivazione principale del mio percorso”.

UN’AVVENTURA DA VIGNERON LUNGA QUASI QUARANT’ANNI

La storia di Elisabetta Geppetti la raccontano gli anni del suo impegno verso l’ascesa, a partire da quando, appena ventenne nel 1985, decide di volersi occupare di vino, interesse ereditato dal nonno con l’azienda di famiglia.

Poggio Valente 25mo - fattoria le pupille elisagetta geppetti
Elisabetta Geppetti con i figli Ettore e Clara

Prende lei la direzione del podere Le Pupille e inizia un lavoro di trasformazione verso quella che diventerà ben presto una importante realtà vitivinicola del territorio maremmano, di cui ne sente e ne capisce le peculiarità all’epoca ancora nascoste.

Il resto è storia: nel 1982 esce la prima etichetta della produzione di Elisabetta Geppetti, un Morellino Riserva annata 1978. Nel 1986 nasce il primo cru, il Saffredi, che sancisce l’inizio di gloriose soddisfazioni.

Ho cominciato molto giovane – ricorda l’imprenditrice – con tanto entusiasmo e tanto impegno ma poca esperienza, avendo intrapreso studi d’arte e provenendo quindi da tutt’altro mondo, ma il richiamo del vino è stato più forte. Ora posso dire che ne è valsa davvero la pena, anche perché i miei figli Ettore e Clara oggi rappresentano il futuro de Le Pupille e questo completa sicuramente il mio lavoro”.

Poggio Valente 25mo - fattoria le pupille degustazione
le 25 annate di Poggio Valente in degustazione

NOTE DI DEGUSTAZIONE

In occasione dal rilascio dell’annata numero 25 di Poggio Valente Morellino di Scansano Docg Riserva, la degustazione delle referenze dal 1998 al 2021 evidenzia come motivo conduttore la piacevole bevibilità di un vino suadente, dai tannini morbidi ed integrati e una indiscussa capacità di invecchiamento. Con alcune annate che si sono distinte.

Poggio Valente Morellino di Scansano DOCG Riserva

Uvaggio sangiovese 100%

Vinificazione in acciaio e maturazione 15 mesi in tonneaux

Fattoria Le Pupille_Poggio Valente 2021

1998 > veste il calice con un ancora luminoso rosso granato, naso di fiori secchi e prugna matura, con una chiusura speziata. Tannino integrato che racconta gli anni passati ma ben portati.

2002 > sicuramente l’assaggio più sorprendente nella sua ancora ben espressa vivacità, mostra un rosso rubino scarico decisamente ammaliante verso il granato, al palato riempie la bocca con la sua trama tannica integra e piacevole per un finale lungo ed armonico.

2009 > luminoso rubino vivido, colpisce l’olfatto intensamente con rimandi di frutta matura, liquirizia, chiodi di garofano e eucalipto. Al sorso garbato esplode lungo nel finale.

2012 > bellissima luminosità, il naso è intenso e elegante fin da subito, con racconti sensoriali di ciliegia e mora, petali di rosa secchi e tostatura di caffè. Al palato la frutta rossa piena si riconferma sorretta da un tannino ben fatto e presente.

2015 > calice vestito da un rosso rubino pieno e molto luminoso, intenso e ampio all’olfatto con ricordi di ciliegia, mora e ribes ai quali segue una speziatura garbata di cioccolato, polvere di caffè e chiodi di garofano. Invade il palato dritto e pronunciato con una bellissima freschezza accompagnata da un tannino deciso ma garbato verso un finale davvero persistente.

2019 > da notare la riconfermata luminosità del rosso rubino scarico, grande eleganza nei sentori di rosa e viola ancora fresche, oltre al frutto croccante e chiusura balsamica. La persistenza è anche qui riconfermata con un gradevolissimo equilibrio.

2021 > è l’annata dei 25 anni che segna il cambiamento importante verso la ricerca di una maggiore verticalità del prodotto, abbandonando l’approccio internazionale. Incanta il rubino radioso, invade il naso con la sua ampiezza fatta di ciliegia e lampone e viola fresca per poi sfumare in note di tabacco, cuoio, rimandi di macchia mediterranea e sbuffo balsamico finale. Assaggio potente, fresco e sapido sorretto da tannini ben presenti ma non invadenti, per un risultato di grande lunghezza e piacevolezza.

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