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Dati Consorzio Vini del Trentino: vendemmia diminuita in regione del 8% su 2022 per quantità. Produzione in linea con ultimo decennio (-2%)

Vendemmia, in Trentino quantità diminuita dell’8%

di redazione | 16 Novembre 2023

I dati ufficiali raccolti da Consorzio Vini del Trentino parlano di una vendemmia in regione diminuita dell’8% sul 2022 per quantità. Produzione quasi in linea con l’ultimo decennio (-2%).

Vendemmia 2023 tra luci e ombre per il Trentino.

Se dal punto di vista della quantità di uva raccolta quella in corso rappresenta per la regione un’annata con una produzione solo leggermente inferiore alla media dell’ultimo decennio (– 2%), il raccolto delle aziende che fanno capo al Consorzio Vini del Trentino ha prodotto quest’anno la cifra di 1.146.042 quintali di uva con una riduzione dell’8% rispetto al 2022.

Lo dicono i dati ricavati dal Consorzio dall’analisi produttiva delle aziende associate.

Le uve bianche, con 892.279 quintali, rappresentano il 78% della produzione trentina, mentre le uve nere con 253.763 quintali costituiscono il restante 22%.

Da tali valori si rileva che oltre il 70% della produzione totale di uve trentine è costituito da tre varietà bianche: Pinot grigio (36%), Chardonnay (26%) e Müller Thurgau (9%).

Le principali varietà a bacca nera sono invece risultate nell’ordine Teroldego (7%), Merlot (5%), Pinot nero (3%), Lagrein e Marzemino (2%).

Le uve delle varietà di vite così dette “resistenti” (Solaris, Johanniter, ecc.) ammontano a oltre 3500 quintali

Da rilevare inoltre che anche nel 2023 è proseguito l’iter per la certificazione prevista dal Sistema Qualità Nazionale Produzione Integrata (SQNPI) avviato nel 2016.

Con il coordinamento del Consorzio Vini del Trentino, 5.412 aziende regionali produttrici di uva hanno seguito questo percorso, che testimonia il cammino intrapreso verso una viticoltura attenta alla sostenibilità ambientale, alla salubrità del prodotto e alla sicurezza del consumatore.

Tale iniziativa rappresenta ad oggi l’unica esperienza nazionale ad aver portato alla certificazione SQNPI un così elevato numero di produttori coordinati da un’unica entità consortile.

Le uve bianche, con 892.279 quintali, rappresentano il 78% della produzione trentina, mentre le uve nere con 253.763 quintali costituiscono il restante 22%
vendemmia a mano in Trentino (foto Stefano Masotto)

CONTRASTO EFFICACE A PERONOSPORA E OIDIO
Dal punto di vista metereologico il 2023 è stato caratterizzato da un andamento climatico molto altalenante.

Lo sviluppo fenologico della vite è stato in Trentino complessivamente regolare.

L’applicazione del disciplinare di produzione integrata provinciale ha permesso una difesa efficace contro peronospora e oidio.

Durante l’annata, grande attenzione è stata dedicata inoltre alla flavescenza dorata della vite.

Le operazioni di vendemmia in Trentino sono iniziate dopo ferragosto con le varietà destinate alla produzione di vini base spumante.

La raccolta delle uve per la produzione di vini fermi ha avuto avvio nei primi giorni di settembre con Chardonnay, Pinot Grigio, Müller Thurgau e Nosiola ed è proseguita con lo stacco delle uve nere iniziato nella seconda metà di settembre con Schiava e Teroldego seguiti da Lagrein, Marzemino, Merlot e infine dai Cabernets.

 

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