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Campi Deantera, il Salento secondo Mauro Di Maggio

di Elena Morganti | 8 Novembre 2023

Con Campi Deantera Mauro Di Maggio, ex presidente del Consorzio del Primitivo di Manduria,  riprende l'azienda di famiglia in un progetto dedicato a bevibilità e armonia.

 

Tra il mar Adriatico e il mar Ionio, c’è un fazzoletto di terra nel Salento dove il primitivo di Manduria viene coltivato con amore e passione e dove le viti crescono forti e sane anche grazie al vento fresco del nord, che asciuga i grappoli prima della vendemmia e concentra il frutto nero e viola di questo vecchio vigneto ad alberelli torti, che affonda le radici tra sabbie, argille e calcari.

In queste contrade, a Sava in provincia di Taranto, l’ex presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, Mauro Di Maggio, assieme a due soci ha dato vita nel marzo 2022 al progetto Campi Deantera. Una cantina che tenta un nuovo approccio alle uve del Salento affondando uno sguardo inedito nel suo territorio, certa che non sia stato ancora detto tutto e che sia possibile raccontare il paesaggio con le idee, le parole, i profumi e le storie di chi, consapevole delle proprie radici, è capace di immaginare nuovi orizzonti, rinnovando e innovando la storia millenaria che ha disegnato le vigne e che dà ai vini di queste terre la loro struttura, i profumi, i colori.

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il paesaggio che circonda Campi Deantera

UN LAVORO DI CESELLO

Sono campi piccoli e irregolari, quelli di Campi Deantera, da curare ognuno a modo suo. È da qui che nascono il Primitivo e il Negroamaro Salento Igt Deantera, i Primitivi di Manduria Doc “Are” e “Verso Vecchie Vigne” 2020, il Fiano Salento Igt “Are”, il Susumaniello Salento Igt “Stadera”, il Primitivo Salento Igt Rosato “Spinacave”.

Io sono un viticoltore da generazioni – racconta Mauro Di MaggioDopo aver partecipato alla rinascita del vino pugliese in vari ruoli, tra i quali dg di Cantine San Marzano, amministratore di San Marzano Vini e ceo di San Marzano USA, nonchè presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria Doc, a fine 2021 ho deciso di uscire da San Marzano e dal Consorzio per fondare la mia cantina e riprendermi l’azienda viticola di famiglia”.

Campi Deantera è al centro della Doc Primitivo di Manduria e comprende un corpo di 17 ettari di vigneto su terre gialle, su cui vengono coltivate le uve bianche, e un corpo di 34 ettari circa sullo Jonio dove sono stati piantati il Primitivo e altre uve rosse.

Il vigneto del mio socio invece ha una consistenza di 150 ettari, ed è più a Sud, all’incrocio tra i territori salentini che sono la culla del Negroamaro e del Susumaniello” spiega Di Maggio.

Dopo tanti anni di Puglia e Salento sui mercati, mi piace l’idea di provare nuove vie, sia a livello di struttura dei vini, sia a livello di immagine – afferma il fondatore della cantina – E questa mia convinzione personale è rinforzata dall’osservazione del trend del vino pugliese sui mercati. In tanti mercati strategici per la Puglia, come la Svizzera, i nostri vini, e il Primitivo in primis, hanno creato una category; purtroppo, però, la standardizzazione del gusto e una eccessiva zuccherosità residua rischiano di assuefare stancare il consumatore finale. Da ciò nasce la necessità per noi produttori di fare un passo avanti, e di provare stili più classici ed equilibrati, di segmentare l’offerta produttiva”.

La mia idea di vino è legata alla bevibilità e all’armonia – conclude Di MaggioSicuramente mantengo nel mio approccio pulizia olfattiva e nettezza, però ora sono concentrato sul mio vigneto, e con l’enologo Nicola Tucci cerco di rendere più classici i vini pugliesi, asciugandoli e donando loro, se ci riusciamo, maggiore complessità e struttura”.

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Spinacave, Primitivo Salento Igt Rosato 2022

Uvaggio: 100% primitivo

Vinificazione: macerazione di qualche ora delle uve, svinatura parziale del mosto e fermentazione in bianco

Affinamento: breve riposo in acciaio

Naso di fragola e palato fruttato e polposo, da addentare. Il finale chiama sensazioni erbacee.

SpinaCave

Stadera, Susumaniello Salento Igt 2021

Uvaggio: 100% susumaniello

Vinificazione: macerazione termo-controllata e fermentazione alcolica con lieviti selezionati per circa 10 giorni

Affinamento: in barrique di rovere francese e americano per 6 mesi

Naso di frutti di bosco dolci, mora, mirtillo e sensazioni di humus. Al palato, un’anima di freschezza sostiene un sorso rotondo, materico e polposo, che sfuma in ricordi di tè nero.

Stadera

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