
Dal 3 al 7 novembre, il Merano WineFestival punta sulla sostenibilità, a partire dall’apertura con la rassegna bio&dynamica. +50% di aziende partecipanti con 160 produttori e oltre 300 etichette.
È all’insegna della sostenibilità la 32esima edizione di Merano WineFestival, in programma dal 3 al 7 novembre negli spazi del Kurhaus con un + 50% di aziende partecipanti, per un totale di 160 produttori, 300 etichette e oltre 1500 vini in degustazione, più di 1750 WineHunter Awards, 26 masterclass, 22 showcooking, 2 presentazioni di libri e 6 talk al summit Respiro e Grido della Terra.
La kermesse torna inoltre alla formula originaria inaugurando con bio&dynamica, la rassegna dedicata ai vini biologici, biodinamici, naturali, orange, Piwi e ai vini da agricoltura integrata.
Sabato 4 novembre, invece, in piazza della Rena, il Mercato della Terra di Slow Food Alto Adige Südtirol verrà intitolato alla memoria di Agitu Ideo Gudeta, l'imprenditrice di origine etiope tragicamente scomparsa nel 2020 e che in Trentino aveva fondato l'azienda casearia La Capra Felice.
“Puntare su vitigni resistenti e sostenibili significa intraprendere la strada migliore e più efficace per una reale viticoltura sostenibile – spiega Helmuth Köcher, fondatore e presidente di Merano WineFestival - Infatti, è nota la loro naturale resistenza alle malattie fungine grazie alla quale è possibile ridurre drasticamente il numero dei trattamenti, in questo modo aumentando di molto la tutela dell'ambiente, dei territori e delle persone. Ho toccato con mano come la drastica riduzione dei trattamenti nelle aziende che partecipano a 'byo&dinamica' coincida con un minor consumo energetico e il compattamento del suolo, oltre all'abbattimento delle emissioni di C02. Aziende che con il loro lavoro anticipano quello che dovrà essere il solco della viticoltura di domani”.
Dallo studio scientifico in collaborazione con Climate Partners, nato da un'idea delle Resistenti Nicola Biasi e condotto nell'azienda friulana Albafiorita, emerge che la gestione dei vitigni resistenti produce il 37,98% di CO2 in meno rispetto a quella dei vitigni tradizionali.
I dati rilevati coinvolgono anche il packaging e la chiusura, passando per la tipologia di bottiglia utilizzata fino alla scelta di vitigni resistenti.
Numeri alla mano, varietà resistenti alle principali malattie della vite come la peronospora, l'oidio e la botrite permettono una sensibile riduzione dei trattamenti, così come un utilizzo moderato di antiparassitari e un risparmio nei consumi di acqua.

La 32esima edizione del Merano WineFestival rinnova l'appuntamento anche con il summit internazionale sulla sostenibilità Respiro e Grido della Terra, dove si fa il punto sulla situazione climatica nel pianeta e sulle misure da intraprendere.
Da sabato 4 a lunedì 6 novembre spazio alle selezioni del The WineHunter, con una sezione international con selezioni provenienti dai cinque continenti.
Come da tradizione, il martedì è targato Catwalk Champagne per gli amanti delle bollicine d'oltralpe e nazionali.
Wine ma anche food al festival meranese, con la Gourmet Arena dedicata ai sapori della tradizione gastronomica italiana del Food - Spirits and Beer.
Da venerdì partono anche agli showcooking negli spazi dedicati alla Campania e all'Abruzzo, gli eventi collaterali e le masterclass tra il Fuori Salone e l'Hotel Therme Merano.
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