
Nasce a Pachino la cooperativa di comunità Vino Connect Sicilia: trenta cantine per un unico obiettivo, essere il nuovo acceleratore di filiera dell’Isola.
Nasce a Pachino Vino Connect Sicilia, la nuova cooperativa di comunità formata (per ora) da trenta cantine dell’isola nata con l’obiettivo di creare sinergie su più livelli e mettere in campo strategie e progetti per valorizzare la filiera vitivinicola locale.
Il programma delle azioni di Vino Connect Sicilia passa dalla cooperazione tra cantine, istituzioni, musei, associazioni, sommelier e professionisti del settore e punta a segnare il territorio con effetti a lungo termine che possano garantire un futuro alle terre dei vini di Sicilia.
Il progetto parte dall’associazione Vivi Vinum di Pachino, coinvolge Bcc Pachino, Bcc di San Cataldo, Federcasse, Confocooperative Sicilia, è supportato da Azure Consulting e finanziato da Fondo Sviluppo Spa.
“Abbiamo ottenuto le risorse per lo sviluppo dell’enoturismo - afferma Walter Guarrasi, presidente Vino Connect Sicilia e Vivi Vinum Pachino –: piuttosto che segmentare gli sforzi, uniremo le potenzialità di tutti gli attori della filiera vitivinicola per strutturare azioni a lungo termine che possano potenziare le produzioni della Doc Eloro e della Doc Noto, valorizzeremo le contrade dei vini e avvieremo il cammino del Nero D’Avola”.
“Vino Connect Sicilia sarà supportato da un finanziamento nazionale per la cooperazione di Fondo Sviluppo – spiega Concetto Costa, presidente Bcc di Pachino e di Federcasse Sicilia – di cui le banche cooperative sono contribuenti: queste risorse daranno impulso allo sviluppo delle vigne e dei vini del territorio, che hanno potenzialità ancora inespresse e meritano un costante progresso”.

“La cooperativa di comunità aggrega risorse e valorizza il territorio – aggiunge Luciano Ventura, segretario generale Confcooperative Sicilia - così sarà possibile costruire le fondamenta per azioni che potranno proseguire nel tempo e formerà nuove giovani leve che animeranno la filiera vitivinicola del territorio”.
“Emerge l’esigenza di coinvolgere tutti i soggetti – conclude Maurizio Campo, direttore di progetto per Vivi Vinum Pachino e Bcc Pachino -, dalle banche alle scuole, dalle cantine alle associazioni, dai musei ai professionisti della filiera del vino, per raggiungere uno scopo sociale ed economico che si svilupperà grazie a iniziative congiunte e a persone che saranno formate e che lavoreranno a tempo determinato e indeterminato per sviluppare il senso della cooperazione già insito nel territorio”.
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