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Primo lustro di vita dell’ente piemontese, speso tra modifiche dei disciplinari, attività promozionali e la prima mappatura geologica dei vigneti in Italia.

Colline Casalesi, cinque anni di Consorzio

di redazione | 9 Ottobre 2023

Primo lustro di vita dell’ente piemontese, tra modifiche dei disciplinari, attività promozionali e la prima mappatura geologica dei vigneti in Italia.

I cinque anni dal riconoscimento ministeriale, datato 27 settembre 2018, sono stati l’occasione utile per fare il punto su risultati ottenuti e sfide che attendono il Consorzio vini Colline del Monferrato Casalese, guidato da Claudio Coppo e preposto alla tutela delle Doc Grignolino del Monferrato Superiore, Rubino di Cantavenna, Gabiano e della Docg Barbera del Monferrato Superiore.

A farsi portavoce dell’ente il consigliere Ermanno Accornero, che ricorda gli obiettivi conseguiti, primo su tutti “la modifica del Disciplinare del Grignolino del Monferrato Casalese, con l’inserimento della menzione Riserva e della tipologia Spumante Rosè Metodo Classico (quest’ultima ancora da approvare a livello comunitario) e l’ottenimento dei cosiddetti poteri erga omnes sulla Barbera del Monferrato Superiore docg (già riconosciuti per le altre tre denominazioni)” cui si somma una lunga lista di iniziative tecniche e promozionali. “Abbiamo anche – continua – realizzato la mappatura delle Zone e dei Vigneti del Monferrato Casalese di cui alla collana I Cru di Enogea e, quale primo esempio a livello nazionale, la mappatura geologica dei vigneti della nostra zona”, iniziativa questa presentata lo scorso maggio dalla quale si deduce l’esistenza di nove diverse unità geologiche in zona.

Settantanove i soci oggi iscritti, tra cui le tre cantine sociali presenti sul territorio, che portano il numero di aziende rappresentate a circa 160. Ridotti ma costanti i numeri: il Grignolino del Monferrato Casalese è passato da 4.556 hl prodotti nel 2020 a 5.717 nel 2022, per un totale di 435.171 bottiglie, mentre la Barbera del Monferrato Superiore è sceso dai 2.712hl del 2020 ai 2.769 hl del 2022, pari a 229.433 bottiglie. Ancor più ridotte le altre produzioni, con il Rubino di Cantavenna a 103hl nel 2022 (9.743 bottiglie) e il Gabiano, fermo nello stesso anno a 60 hl (740 bottiglie).

Tante le attività e i progetti in cantiere, tra i quali Accornero ricorda la “attività di caratterizzazione dei vigneti del Monferrato casalese, degli incontri di carattere tecnico-scientifico con esperti di settore, la proposta di modifica del Disciplinare della Barbera del Monferrato Superiore Docg, delle attività di comunicazione, la raccolta delle adesioni per inserire la tutela anche la Barbera del Monferrato Doc”.

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