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Vendemmia 2023 nel vivo: buona qualità nonostante il meteo

di Antonio Tosi | 31 Agosto 2023

In Italia entra nel vivo la vendemmia 2023, numeri soddisfacenti in Piemonte e Toscana nonostante il meteo avverso. In Friuli spazio alle iniziative turistico-didattiche in vigna. In Franciacorta decollano volumi e export.

Qualità e quantità (seppur non sempre eccezionale) battono il meteo avverso: la vendemmia 2023 in Italia, partita in ritardo per le bizzarrie del clima, entra nel vivo. Dal Piemonte alla Toscana, passando per le esperienze turistico-didattiche nelle vigne del Friuli-Venezia Giulia e l’exploit della Franciacorta, si rinnova uno dei riti più antichi che ogni anno coinvolge adulti e bambini.

ALTA LANGA, UVE SANE MA QUANTITÀ IN LIEVE CALO

La vendemmia 2023 in Alta Langa, la prima ad iniziare in Piemonte, partita dalla raccolta del pinot nero tra i vigneti delle province di Asti, Cuneo e Alessandria, prosegue con le uve chardonnay e si concluderà ai primi di settembre.

Le uve risultano sane e con un’ottima pigmentazione, anche se si registra una lieve flessione quantitativa, dovuta alla diminuzione delle precipitazioni estive e ad alcuni episodi di maltempo a carattere grandinigeno. Se l’inizio del mese di agosto è stato caratterizzato da un’importante escursione termica tra il giorno e la notte che ha favorito uno sviluppo ideale del grappolo, il caldo particolarmente intenso delle ultime settimane di agosto sta accelerando rapidamente la maturazione delle uve pinot nero e chardonnay alle diverse altitudini. Anche nei vigneti più in quota si sta assistendo a una veloce maturazione.

CHARDONNAY E PINOT NERO ALTA LANGA
le uve di chardonnay e pinot nero dell’Alta Langa

ASTI DOCG, QUALITÀ E QUANTITÀ SODDISFACENTI

Qualità nel complesso soddisfacente e rese in linea con gli anni precedenti. Sono questi gli indicatori della vendemmia 2023 dell’Asti Docg, con la raccolta iniziata dall’acquese a cui seguiranno le zone a maturazione precoce di media collina, per poi estendersi a quelle intermedie e chiudersi a settembre in alta collina.

Secondo le elaborazioni del Consorzio di Tutela Asti Docg, sul fronte quantitativo la produzione dovrebbe attestarsi intorno al milione di quintali (circa 750mila hl), un valore simile a quello raggiunto negli anni precedent, per un corrispettivo di circa cento milioni di bottiglie. Le uve moscato bianco si presentano in buone condizioni fitosanitarie con una pressione contenuta degli agenti patogeni quali peronospora e oidio che non ha particolarmente influito sul livello produttivo.
Nonostante un anno complesso dal punto di vista metereologico, il potenziale produttivo resta in linea con le scorse annate, con l’allegagione proceduta regolarmente tranne in pochi casi estremi dove lo stress idrico e il calo termico legato alle piogge di maggio e giugno si è fatto sentire.

FRANCIACORTA, VOLUMI RECORD NEL 2023

In Franciacorta la vendemmia ha preso il via sulla scorta di numeri in continua ascesa: il primo semestre 2023 supera addirittura il periodo pre-pandemico, con un +17,6% in volumi sulla stessa tranche del 2019. Nel 2022, invece, sono state vendute oltre 20 milioni di bottiglie e, sebbene il mercato interno rappresenti ancora oltre l’88% del venduto, l’export segna un tasso di crescita del +11,5%, con Svizzera, Giappone, Stati Uniti, Germania e Belgio tra i principali mercati di sbocco.

Con questi numeri, la vendemmia entra nel vivo all’insegna dell’ottimismo, con la raccolta dei grappoli di pinot nero, pinot bianco e erbamat. L’annata 2023 si è differenziata notevolmente rispetto a quella del 2022 per quanto riguarda l’aspetto meteorologico: le piogge sono state abbondanti se confrontate con il clima caldo e secco dello scorso anno, i vigneti presentano un buon carico produttivo e la vendemmia inizia quindi sotto i migliori auspici.

Da segnalare anche che la Regione Lombardia ha approvato la richiesta di attivazione della riserva vendemmiale per il 2023, come succede nelle annate climaticamente favorevoli. Ciò si traduce nella facoltà, laddove le condizioni lo consentiranno, di destinare il vino ottenuto in più rispetto al tetto rivendicabile di 65 ettolitri per ettaro, atto a divenire Franciacorta riserva vendemmiale fino ad un massimo di 13 hl per ettaro. Lo stesso disciplinare regola anche la gestione della riserva vendemmiale.

IN FIRULI LA VENDEMMIA TURISTICO-DIDATTICA

Un modo originale di vivere la vendemmia quello proposto da nove aziende vitivinicole friulane: dal 1 settembre parte la vendemmia turistico-didattica, che permette di raccogliere l’uva e conoscere i segreti che racchiudono i vigneti in compagnia di mani esperte come quelle dei viticoltori.

friuli vendemmia turistica
vendemmia turistico-didattica tra i vigneti friulani

Lanciata da PromoTurismoFVG e dal coordinamento regionale dell’Associazione nazionale Città del Vino, permette di trascorrere alcune ore tra le vigne del Collio e dei Colli orientali, intercettando una tendenza, quella dell’enoturismo, in rapida crescita. Nello specifico il Friuli Venezia Giulia ha firmato, prima regione d’Italia, un protocollo d’intesa per promuovere il valore di un’esperienza che va a incrementare l’offerta turistica del territorio.

Adatta anche alle famiglie con bambini, l’iniziativa permette di partecipare attivamente alla vendemmia in sicurezza: dopo la “lezione” tra i filari, con la vendemmia guidata e le spiegazioni sulla maturità dell’uva, i visitatori potranno scendere in cantina in cui saranno illustrate le prime fasi di vinificazione, per poi godersi un calice dei vini dell’azienda in compagnia del produttore o assaggiare le tipicità locali nella cena degustazione.

Per conoscere le aziende aderenti e iscriversi alle proposte comprensive di soggiorno e vendemmia experience è sufficiente accedere al sito Turismo Friuli Venezia Giulia.

CANTINE APERTE ALLE FAMIGLIE IN TOSCANA
A settembre e ottobre le cantine del Movimento Turismo del Vino Toscana apriranno le porte ai wine lovers con la tradizionale iniziativa Cantine Aperte in Vendemmia, coinvolgendo grandi e piccoli nella pigiatura con i piedi, nella scelta dell’uva e nell’assaggio del mosto, oltre a organizzare pic-nic e cene in vigna.

Tutte le principali zone vitivinicole toscane prendono parte all’iniziativa, offrendo la possibilità di scoprire territori e paesaggi completamente diversi l’uno dall’altro pur a pochi chilometri di distanza.

Diversi sono anche i momenti di raccolta e questo fa sì che il periodo in cui si potrà partecipare alle attività duri molte settimane. Dalle vigne del Brunello di Montalcino e del Vino Nobile di Montepulciano, a quelle del Chianti Classico, dell’Orcia Doc e della Vernaccia di San Gimignano passando per la Maremma con il morellino e il vermentino.

Ai bambini verrà inoltre consegnato il “Diploma di vignaiolo per un giorno”.

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