
La maison della famiglia Lunelli punta sull’esperienza (e sull’immagine solida) di Cyril Brun. L’enologo della Champagne raccoglie il testimone da Ruben Larentis alla direzione tecnica.
Dopo 37 anni e una firma indelebile nelle cuvée di Ferrari Trento, Ruben Larentis va in pensione e per succedergli la famiglia Lunelli ha rivoto lo sguardo oltralpe. Non sarà infatti un giovanotto di belle speranze a raccogliere il testimone da Larentis, ma uno storico chef de cave qual è Cyril Brun, che dalla Champagne trasloca in Trentino.
“È la prima volta che una figura di riferimento dell’enologia francese diventa direttore tecnico a tempo pieno di una cantina di bollicine italiane”, sottolineano con orgoglio da Ferrari.
D’altra parte, tra Ferrari Trento e la Champagne ci sono legami storici. Alla fine dell'Ottocento Giulio Ferrari si innamorò del Metodo Classico nella regione francese e da lì portò le barbatelle di chardonnay, diffondendone la coltivazione in Trentino e in Italia, grazie all’attività di vivaista.
L'esperienza in Trentino si preannuncia, tuttavia, nuova per Cyril Brun, in quanto la viticoltura di montagna, che ne è la cifra stilistica distintiva, conferisce al Trentodoc una identità forte e unica.

PASSAGGIO DI TESTIMONE
Con Ruben Larentis la cantina del gruppo Lunelli ha costruito un successo riconosciuto a livello internazionale. C’è la sua mano dietro i Trentodoc della casa che in 35 anni hanno collezionato una serie innumerevole di riconoscimenti, a conferma del livello qualitativo che Ferrari Trento ha espresso sotto la sua direzione tecnica. La casa vitivinicola trentina è stata per cinque volte Producer of the Year al concorso Champagne & Sparkling Wine World Championships, la cui giuria nel 2019 ha riconosciuto a Ruben il Lifetime Achievement Award.
Proprio per questo percorso di eccellenza il passaggio di testimone non era semplice e i Lunelli hanno optato per una scelta di esperienza.
DALLA CHAMPAGNE A TRENTO
Classe 1969, originario di Aÿ nel cuore della Champagne, Cyril Brun matura due esperienze fondamentali: nel 2000 arriva in Veuve Clicquot, dove per 15 anni coordina il programma dedicato al Pinot Nero e guida il team di sviluppo, poi nel 2015 è nominato Chef de Cave in Charles Heidsieck. E nel 2019 e nel 2022, conquista il titolo di Sparkling Winemaker of the Year alla International Wine Challenge.

Brun sarà alla guida di una squadra tecnica che già opera in azienda da anni. “La sua esperienza, il suo desiderio e la determinazione nell’affrontare la nuova sfida – si legge in una nota di Ferrari - lo rendono il profilo ideale per la creazione delle bollicine più premiate d'Italia. Ferrari Trento attribuisce grande importanza all'attrazione di talenti, credendo fermamente nel valore che deriva dalla contaminazione tra professionalità e background differenti. Dopo un lungo e accurato processo di selezione, è apparso chiaro che Cyril Brun offrisse la perfetta sintesi di competenza e passione che permetterà a Ferrari Trento di continuare il proprio percorso di crescita all’insegna dell’eccellenza”.

NUOVE PROSPETTIVE PARTENDO DAI PARTICOLARI
Brun condivide con Ferrari Trento l’apertura allo scambio di competenze e best practice oltre i confini. “Sono convinto della qualità di Ferrari Trento e del potenziale del Trentodoc – è il commento dello chef de cave - L'opportunità di realizzare grandi bollicine da un territorio di montagna vocato come il Trentino è un privilegio e un entusiasmante stimolo ad applicare le mie conoscenze e la mia esperienza in un contesto nuovo per me. In una fase iniziale, mi dedicherò alla comprensione della realtà locale, prima di considerare eventuali innovazioni. La creazione di un vino è questione di dettagli: l’obiettivo, quindi, sarà quello di crescere, passo dopo passo, proprio concentrandoci sui particolari”.
Dal canto suo, la famiglia Lunelli non nasconde aspettative importanti. "A nome della mia famiglia e di tutti i collaboratori di Ferrari Trento, esprimo i nostri più sentiti ringraziamenti e congratulazioni a Ruben per gli straordinari risultati raggiunti - afferma il presidente e CEO Matteo Lunelli - Siamo entusiasti di accogliere Cyril nel nostro team, certi che, da fuoriclasse quale è, porterà un importante contributo e saprà interpretare al meglio la viticoltura di montagna del Trentino. Abbiamo piena fiducia nel fatto che creerà dei magnifici Trentodoc, fedeli al nostro stile e alla tradizione del territorio, ma introducendo una nuova prospettiva”.
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