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Vino, a Trento riflettori sul Teroldego Rotaliano

di redazione | 9 Maggio 2023

Dal 19 al 21 maggio, a Mezzocorona (TN), 32esima edizione della kermesse dedicata al Teroldego Rotaliano.  Degustazioni, masterclass e tour guidati nel territorio del rosso autoctono trentino.

Un weekend interamente dedicato al Teroldego Rotaliano, il “principe dei vini trentini”. Dal 19 al 21 maggio a Mezzocorona (TN), 32esima edizione della Mostra del Teroldego Rotaliano, che riunirà winelover e addetti ai lavori per assaggiare le diverse interpretazioni del rosso autoctono trentino; novità di quest’anno, l’anteprima dell’annata 2022, sia con degustazione delle produzioni già imbottigliate sia con l’opportunità di effettuare assaggi di botte di quelle destinate a diventare delle riserve. Accanto alle degustazioni nella corte del seicentesco Palazzo Martini, sono in programma masterclass e tour guidati.

I tasting liberi serali saranno accompagnati da musica live e proposte culinarie firmate dai ristoranti del territorio. abbinata enogastronomica anche per il pranzo della domenica, che accompagnerà la chiusura della manifestazione nel tardo pomeriggio.

Sarà possibile anche conoscere da vicino il territorio, tra tour guidati in bicicletta lungo il Giro del Vino 50, organizzati dal Consorzio Turistico Piana Rotaliana Königsberg, e le Esperienze di Gusto della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, a piedi, in bici o in treno.

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le referenze di Teroldego Rotaliano in assaggio (ph FM Studio)

L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Mezzocorona con il supporto di Trentino Marketing, il coordinamento della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino – nell’ambito della promozione delle iniziative enologiche provinciali denominate #trentinowinefest – e la collaborazione di Consorzio Vini del Trentino e Consorzio Turistico Piana Rotaliana Königsberg.

TEROLDEGO, UNA STORIA MILLENARIA
La storia del vino Teroldego è legata alla Piana Rotaliana (unica zona di produzione), un fazzoletto di terra a nord di Trento che si estende per 450 ettari tra Mezzocorona, Mezzolombardo e San Michele all’Adige, dove la sua presenza è documentata sin dal 1300.

Prima DOC riconosciuta in provincia nel 1971 con l’appellativo “Rotaliano”, oggi è uno dei vini simbolo del Trentino. Dal colore rosso purpureo, chiamato “sangue del Drago” – rimando alla storia del Basilisco, spaventoso animale che tiranneggiava la Piana Rotaliana dalle cui gocce di sangue, secondo la leggenda, germogliarono i primi ceppi di questa varietà – è un vino che profuma di mora selvatica con note di mirtillo, lampone e viola.

Definito il “principe dei vini trentini”, ha intensità diversa a seconda del grado di maturazione.

 

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