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Misco, ovvero l’identità di Tenuta di Tavignano

di Gian Omar Bison | 24 Febbraio 2023

Degustazione delle due etichette di riferimento (verdicchio in purezza) della Tenuta oggi guidata da Ondine de la Feld Aymerich. Azienda green e multicolturale.

Tenuta di Tavignano è tra le aziende di riferimento nel panorama dei verdicchio dei Castelli di Jesi e la sua etichetta-bandiera è il Misco.

Con 30 ettari vitati equamente distribuiti tra bacca bianca e rossa, su una proprietà di 230 ettari dove si producono anche olio e miele, la Tenuta è stata avviata nel 1973 da Stefano Aymerich di Laconi e Beatrice Lucangeli. Fino agli anni Novanta si occupava di coltivazione di cereali, ortaggi e foraggere, ma poi emerse la volontà di diventare produttori di varietà vitivinicole autoctone.

È nel 2014 con Ondine de la Feld Aymerich – archi-designer con un passato nella moda ma con una forte tradizione nell’imprenditoria agricola, nonché nipote di Stefano e Beatrice – che inizia la svolta green di tutta la produzione. Da questo momento parte il percorso mirato alla rivalutazione e rivisitazione delle antiche tecniche di produzione marchigiane, tenendo conto delle varie di tipologie di vigneti e del territorio da loro prediletto.

FOCUS SOSTENIBILITÀ
La produzione 100% biologica concilia tecniche antiche che mirano a mantenere l’autenticità dei vigneti con tecnologie di ultima generazione che ne migliorano i processi e gli aromi. “Con il supporto di una squadra giovane e dinamica – sostengono i titolari – stiamo rendendo sempre più autonoma la Tenuta dal punto di vista energetico e riducendo al minimo l’impatto ambientale dei nostri prodotti e dei loro packaging. Un esempio di questo processo di trasformazione sono le bag-in-box in cartone riciclato, pratiche e comode da trasportare e da sistemare in frigo. Altro esempio è il refill. Per ridurre lo spreco di bottiglie, chiunque può riempire la propria damigiana direttamente nella nostra tenuta. In fondo il miglior modo di ridurre l’impatto ambientale è quello di ridurre gli sprechi. E in ogni caso la nostra profonda conoscenza delle caratteristiche eccezionali della Doc Verdicchio dei Castelli di Jesi è il nostro segreto”.

enoturismo
l’offerta enoturistica comprende visite con degustazione e una country house

CANTINA VOCATA ALL’ENOTURISMO
Collocata sulle colline di Cingoli in provincia di Macerata, la produzione annua si attesta su circa 150mila bottiglie. La cantina è scavata sottoterra, ricostruita ex novo nel 2005 e pensata ad hoc per le necessità di affinamento dei bianchi. La barricaia è invece collocata nel seminterrato della casa padronale e conta barriques di rovere francese dove avviene il primo passaggio dei rossi e botti grandi di rovere di Slavonia per il secondo e il terzo.

Tenuta di Tavignano lavora lacrima di Morro d’Alba, cabernet sauvignon, pecorino, passerina, sangiovese e montepulciano, ma il vitigno di riferimento resta il verdicchio e il vino più rappresentativo e blasonato il Misco.

La Tenuta apre le porte ai visitatori proponendo tour con visita in cantina e vigneti con degustazione guidata dei migliori vini, accompagnati da prodotti tipici locali; inoltre dal restauro di un’antica casa padronale è nata la guest house della Tenuta, con 3 stanze matrimoniali tutte dotate di servizi indipendenti.

NOTE DI DEGUSTAZIONE.
Misco” è l’antico nome del Musone, il fiume verso cui degradano i vigneti di Tavignano. È anche il prodotto in cui l’azienda profonde la maggior cura sia nella fase di raccolta, con la cernita delle uve e la raccolta manuale in cassetta, sia nella fase di ammostamento, con la pressatura soffice delle uve intere.

Misco Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore 2021
Uvaggio: verdicchio 100%
Vinificazione: fermentazione a temperature controllate, affinamento in acciaio su fecce fini per 6 mesi
Affinamento: in bottiglia per almeno 4 mesi

Alla vista si presenta giallo paglierino, brillante. All’olfatto, fine, complesso e intenso, svettano le note fruttate, pesca bianca ma anche gialla, melone bianco e agrume; fiori gialli, erbe aromatiche come anice stellato e lievi note balsamiche. In bocca è armonico, equilibrato e fine; pronto e di buona lunghezza. E abbastanza morbido e piuttosto sapido e fresco. Accompagna i piatti della tradizione marinara, formaggi di media stagionatura, carni bianche e paste al ragù di corte.

Misco Riserva Castelli di Jesi Verdicchio DOCG Classico 2018
Uvaggio: verdicchio 100%
Vinificazione: fermentazione in acciaio
Affinamento: in acciaio su fecce fini per 12 mesi senza batonnage, poi in bottiglia per almeno 18 mesi

Un Verdicchio Riserva dei Castelli di Jesi Docg Classico realizzato a partire da una selezione di Misco immaginato affinché possa evolvere al meglio nel tempo. Si predispone, infatti, ad un lungo invecchiamento di ben oltre dieci anni. Il Misco Riserva rappresenta la sintesi della conoscenza della Tenuta sul verdicchio. Alla vista si presenta paglierino, brillante e lucido, con riflessi verdeoro. Il naso ricorda la frutta matura, anche sciroppata. Il sentore di mandorla dolce si somma a sentori di fiori di acacia, di alloro, origano, balsamici. Di lunga persistenza gustativa è fine, armonico, equilibrato, pronto nel senso che col tempo può solo migliorare. Abbastanza morbido, ottima sapidità e mineralità. Ottima versatilità gastronomica, in particolare con la cucina marinara: zuppe e preparati in umido su tutti. Formaggi di media stagionatura, primi piatti di pesce e al ragù di corte.

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