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Rallenta premiumizzazione vino, birra e distillati

di redazione | 19 Gennaio 2023

Secondo una ricerca IWSR, dopo il +7% dei primi sei mesi del 2022, la parte finale dell’anno evidenzia un focus sulla qualità a discapito della quantità. Crescono i consumi domestici.

Dopo la prima metà dell’anno in crescita, grazie alla ripresa dei consumi post-pandemia, l’ultimo trimestre 2022 segna un rallentamento della premiumizzazione per vino, birra e distillati. Lo rivela una ricerca di IWSR ‘drinks market analysis’ che mette in luce i primi segnali di down-trading nel settore.

Da gennaio a giugno 2022 i volumi totali di bevande alcoliche nei 20 mercati chiave (che costituiscono circa il 75% del volume totale del consumo globale) avevano registrato una crescita del +7% nei segmenti premium e super premium, per poi arretrare nell’ultima parte dell’anno,

Un trend che va di pari passo a una crescente diminuzione della quantità acquistata a favore della qualità. I consumatori si allontanano infatti sempre di più dalle bevande di basso valore e ampio volume, come vino e birra, per spostarsi verso categorie con volumi inferiori ma di maggiore prestigio, come whisky, tequila, gin e cognac. In sostanza, bevono meno ma bevono meglio.

Se non si può parlare di downgrade, anche i ready to drink registrano però un rallentamento della crescita, soprattutto negli USA, mercato che ne detiene il 40% dei volumi globali.

Continuano invece i trend di crescita dei FAB in molti mercati, tra cui Giappone, Cina, Messico e Stati Uniti.

CRESCE CONSUMO DOMESTICO
La crisi economica, l’inflazione e il caro vita (e un’abitudine assunta durante il lockdown per la pandemia di Covid-19) spingono sempre di più il consumo domestico, con una conseguente crescita del canale on-trade a discapito dell’off-trade. A livello previsionale, dovrebbero continuare a crescere di conseguenza anche le vendite di alcolici online, con una stima di ISWR pari a un +34% fino al 2026.

PRIMO SEMESTRE 2022: TEQUILA GUIDA CRESCITA PREMIUM SPIRITS
La prima metà del 2022 ha visto una crescita degli spirits del +6% in termini di volume, rispetto al primo semestre 2021, soprattutto nelle fasce di prezzo super premium.

La Tequila è il prodotto che guida la crescita, che ha toccato anche tutte le altre categorie, gin, rum, e whisky. In particolare, gli spirits super premium a base di agave hanno registrato una crescita del +16% nel primo semestre 2022 rispetto al primo semestre 2021.

Nel settore del vino è lo spumante a far decollare il mercato super premium (+8%). Champagne e prosecco crescono negli Stati Uniti, Francia, Giappone e Italia, e in India, Messico e Spagna, anche se a livelli inferiori.

Per la birra, sono soprattutto le perdite in volume di Cina e Stati Uniti a spingere al ribasso la categoria, nonostante la ripresa di Brasile con +12% e Messico con +5%, guidata da una popolazione sempre più giovane che predilige la birra.

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