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Ronco Blanchis, il progetto della famiglia Palla nel regno dei bianchi

di Stefano Schettini | 18 Novembre 2022

Degustazione di tre etichette dell’azienda di Mossa nel Goriziano, firmate dall’enologo Giovanni Menotti, che esaltano i vitigni del Collio.

Il nome di Ronco Blanchis suggerisce già molto sulle caratteristiche e la filosofia dell’azienda, facendo da biglietto da visita alla cantina: “Ronco”, il toponimo friulano di collina che tanta parte ha nell’iconografia dei vini del Collio, e “Blanchis”, bianco, rimando ideale alla produzione di grandi vini bianchi, vocazione del territorio.

La famiglia Palla, già proprietaria da oltre mezzo secolo dell’azienda Loredan Gasparini e produttrice di uno dei tagli bordolesi maggiormente apprezzati in Italia e nel mondo, ha infatti deciso di limitare la produzione della tenuta Ronco Blanchis, ai soli vini bianchi. Una scelta condivisa con altri produttori del Collio, che hanno deciso di abbandonare la produzione di vini rossi da vitigni internazionali, per dedicarsi ai grandi vini bianchi, in particolare da vitigni autoctoni, sfruttando al massimo le potenzialità di un territorio unico al mondo.

L’interpretazione dei vini bianchi della tenuta Ronco Blanchis è pulita al naso e al palato, attenta alle peculiarità dei vitigni, destinata a uno sviluppo e una durata nel tempo.

BIANCO, COME IL VINO E COME LA NEBBIA
L’azienda si estende su 23 ettari, di cui 12 vitati e i restanti a prato polifita e bosco di latifoglie, nei quali viene praticata l’apicoltura. L’aggettivo Blanchis non richiama unicamente la vocazione alla produzione di vini bianchi ma indica al tempo stesso una peculiarità della collina, spesso avvolta nella nebbia di prima mattina. Il clima particolare e molto umido è infatti uno suo tratto peculiare, particolarmente importante per una varietà come il friulano, che qui si può spingere fino a completa maturazione delle uve, esponendosi all’attacco della muffa nobile, la Botrytis Cinerea. Essa provoca un parziale appassimento degli acini con concentrazione degli aromi e degli zuccheri. Un fenomeno scoperto casualmente a Blanchis nella vendemmia 2009 e da allora sempre ricercato. A influenzare il clima, anche il Mar Adriatico e la catena montuosa delle Alpi Giulie, che protegge la fascia collinare dai venti freddi e dalle perturbazioni in arrivo da nord-est.

In cantina, l’enologo Gianni Menotti – enologo dell’anno nel 2006 secondo il Gambero Rosso e nel 2012 secondo Wine Oscar -, punta a preservare la qualità ottenuta in vigneto e garantita da rese in vigna molto basse (55-60 quintali per ettaro), limitando il più possibile gli interventi.

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Friulano DOC Collio 2021
Uvaggio: friulano 100%
Vinificazione: pressatura soffice dell’uva intera, non diraspata
Affinamento: 6 mesi in acciaio

Questo vitigno autoctono nella collina di Blanchis si esprime in modo originale. Viene spesso attaccato naturalmente dalla Botrytis cinerea, che permette la concentrazione di aromi e zuccheri nelle uve e determina un’esplosione di profumi. Colore giallo paglierino. Grande complessità olfattiva, in cui si ritrovano frutta, in particolare la pesca bianca, nuance di salvia e una spiccata mineralità. In bocca risulta potente ma elegante. I piatti vegetariani come le quiche, oppure le carni banche e i formaggi poco stagionati sono il suo accompagnamento prediletto.

Malvasia DOC Collio 2021
Uvaggio: malvasia istriana 100%
Vinificazione: pressatura soffice dell’uva intera, non diraspata
Affinamento: 8 mesi in acciaio

La malvasia istriana è un vitigno tipico del Collio, dove grazie alle terre bianche assume note di frutta matura ed erbe fresche e presenta caratteristiche totalmente diverse dalle malvasie aromatiche. Giallo paglierino brillante. Si presenta al naso diretto, compiaciuto quasi dell’armonia tra le sue note fruttate e quelle minerali, con alcune lievi sfumature silicee. I risotti o le minestre di legumi, le carni bianche saporite e i formaggi anche invecchiati risulteranno esaltati dalla sua delicata aromaticità. Bella l’acidità.

Blanc de Blanchis Riserva 2017
Uvaggio: friulano, chardonnay, malvasia istriana e sauvignon blanc in proporzioni variabili
Vinificazione: pressatura soffice dell’uva intera, non diraspata
Affinamento: 7 mesi in acciaio (per lo chardonnay, 6 mesi in barrique nuove)

Questa Riserva nasce da un taglio delle migliori selezioni (solitamente friulano, chardonnay, malvasia e sauvignon blanc) realizzate nella collina di Blanchis. Per l’azienda rappresenta la miglior espressione del territorio e dell’annata nella quale è stato prodotto. Un vino di struttura importante, che viene commercializzato dopo un paio d’anni di affinamento in cantina e non teme comunque il passare del tempo. Giallo dorato brillante. Al naso prevale un frutto maturo, con note di vaniglia e sfumature esotiche. Al palato si presenta rotondo, complesso e persistente. Accompagna primi piatti complessi, arrosti di maiale o vitello e formaggi stagionati o verdi.

 

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