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E-commerce vino: crescono vendite Lugana, Primitivo, Conegliano Valdobbiadene

di redazione | 4 Ottobre 2022

L’Osservatorio sull’e-commerce spinto da Vino.com in partnership con Nomisma Wine Monitor fa il punto sulle vendite di vini a Denominazione. Focus anche su fine wines e acquisti per regione e fascia di età.

Sono Lugana, Primitivo, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e Salento Igt, i vini più venduti per le tipologie bianchi, rossi, spumanti e rosati nel 2021. Lo rileva l’Osservatorio sull’e-commerce, nato dalla partnership tra Vino.com e Nomisma Wine Monitor, che fotografa le vendite del portale dedicato al vino, analizzando le preferenze di oltre 100mila utenti.

La regione che acquista di più è la Lombardia, seguita da Lazio, Veneto ed Emilia Romagna, mentre tra le generazioni è la X a guidare le vendite. Tra i fine wines, analizzate le vendite di Amarone della Valpolicella, Barolo e Champagne.

VENDITE ONLINE, IL FOCUS SULLE DENOMINAZIONI
Sono quattro le denominazioni italiane che nel 2021 hanno realizzato le migliori performance di vendite su Vino.com, secondo l’Osservatorio sull’e-commerce. I vini a denominazione cresciuti maggiormente nella propria categoria rispetto all’anno precedente sono Lugana per i bianchi (+54%), il Primitivo di Manduria per i rossi (+65%) e Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore per gli spumanti (+6%), ai quali si aggiunge il Salento Igt per la tipologia rosati (+86%).

Il prezzo medio delle bottiglie vendute è stato di 8,69 euro per il Primitivo (sostanzialmente stabile rispetto al 2020), 8,46 euro per il Lugana (+5,6%), 6,66 euro per il Valdobbiadene Prosecco (+4,7%) e 6,58 euro per il Salento Igt, la denominazione che ha registrato il maggior incremento di prezzo rispetto all’anno precedente (+8,6%).

Analizzando invece i dati di vendita relativi al primo semestre 2022, su una base di oltre 100mila acquirenti italiani di vino online – parte del bacino di clienti di Vino.com – i trend di vendita mostrano, tra le bollicine, una forte crescita del Prosecco Doc. Tra i rossi emergono i toscani, con il Nobile di Montepulciano e i Toscana IGT in testa, mentre per i bianchi si segnala un aumento nelle vendite di Verdicchio dei Castelli di Jesi.

Nel grafico, i dettagli delle vendite per generazione per ogni denominazione analizzata

GENERAZIONE X CAMPIONE DI ACQUISTI
A trainare le vendite sono soprattutto gli uomini che, per tutte e quattro le denominazioni analizzate, sono responsabili di oltre l’80% delle bottiglie acquistate nel corso dell’anno, mentre sulla suddivisione per fascia di età emerge qualche differenza. “Se per tutti e quattro i vini la Generazione X rappresenta la fascia prevalente di acquisto, nel caso degli under 40 si registra una maggior predilezione verso il Primitivo di Manduria, mentre, al contrario, i baby boomer sono più orientati al consumo di Lugana”, dichiara Denis Pantini, responsabile Agroalimentare e Wine Monitor di Nomisma.

L’analisi degli acquisti italiani indicano che i nostri consumatori sono sempre più curiosi e aperti alla scoperta e all’acquisto dei migliori e più insoliti vini ed etichette. Il compito di una tra le più conosciute enoteche digitali come Vino.com è permettere loro di partire per viaggi virtuali tra le bottiglie di tutto il mondo. Un percorso guidato dalle proposte dei nostri sommelier per far scoprire gusti e profumi che altrimenti sarebbe difficile scovare”, sottolinea Andrea Nardi Dei, ceo e fondatore di Vino.com.

LA LOMBARDIA GUIDA LE VENDITE PER REGIONE
Sul fronte della ripartizione regionale delle vendite, la Lombardia rappresenta la prima regione di acquisto per i top 4 vini a denominazione del 2021. Le percentuali vanno dal 25% delle vendite totali nel caso del Salento IGT a oltre il 36% per il Lugana. Al secondo posto, a diverse lunghezze, il Lazio sia per il Primitivo di Manduria (15%) sia per il Salento Igt (14%), il Veneto per il Lugana (14%) e l’Emilia-Romagna per il Valdobbiadene Prosecco Superiore (12%).

FINE WINES, FOCUS SU AMARONE; BAROLO E CHAMPAGNE
L’Osservatorio ha allargato l’approfondimento a tre importanti fine wines: Amarone della Valpolicella, Barolo e Champagne. “L’analisi sugli acquirenti di fine wines online ha messo in luce come quasi il 75% delle bottiglie di Champagne sia acquistato dagli over 40, mentre Millennials e Gen Z sono più interessati ad Amarone e Barolo”, sottolinea Denis Pantini. Anche per i fine wines analizzati, la Lombardia si conferma come prima regione di acquisto, seguita dal Lazio per Amarone e Barolo mentre per lo Champagne è l’Emilia-Romagna a strappare il secondo posto, con l’11% delle bottiglie acquistate nell’anno.

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