
Sotto la lente della Global Conference on Wine Tourism di Alba, le nuove tendenze dell’enoturismo, che parlano esperienze immersive in natura, gastronomia in cantina e degustazioni nel metaverso, con una domanda sempre più sofisticata.
Diversificazioni in atto per il mercato dell’enoturismo, che si trasforma sempre più in un’esperienza immersiva a 360 gradi nella natura. In diffusione gli hub enogastronomici, le proposte di accoglienza in cantina, ma anche forme esperienziali più originali come il nature bathing, le degustazioni digitali e il wine glamping. Nuovi trend nati per soddisfare una fascia di utenti sempre più diversificata ed esigente.
Del resto, un paese come l’Italia con 526 vini certificati, 6 beni materiali e immateriali riconosciuti come patrimonio dell’umanità, 3 città creative Unesco per l’enogastronomia e 2 Paesaggi della FAO non può non condurre le aziende a rivoluzionare la classica offerta ricettiva.
Le novità sono state presentate alla recente Global Conference on Wine Tourism di Alba, in Piemonte.

SOSTENIBILITÀ SOCIALE E SPAZI APERTI
Sono 7 su 10 i turisti italiani che si dichiarano più propensi a visitare un’azienda di produzione se questa prevede progetti di sostegno alla comunità locale.
Tour in bicicletta, e-bike, mountain bike, trekking del vino e del gusto, combinando modalità attive e slow, sono le modalità preferite. Per questo l’enoturismo italiano si trasforma anche nelle sue modalità di accoglienza del turista, per un’esperienza omnicomprensiva.
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