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Vini di Romagna, un mosaico legato al terroir

di Lucia Immacolata Migliaccio | 8 Giugno 2022

Degustazione delle espressioni territoriali di sangiovese e albana, ma anche di vini da varietà poco conosciute.

Difficile negare la vitalità della Romagna vitivinicola che punta giustamente a crescere e affermarsi. La viticultura romagnola, praticata nella vasta area che dall’Imolese si spinge fino ai confini con le Marche, è assai variegata come lo è la stessa natura dei suoli: dalle prime fasce collinari composte da argille e limo, passando attraverso la linea intermedia dei calanchi, occasionalmente attraversati da vene di calcare e gesso, fino alle vette più alte attorno ai 450 metri di origine marnoso-arenacea.

È dunque difficile trovare uno stile nei diversi vini che risentono del multiforme panorama microclimatico e umano da cui prendono vita. Le sfumature geo-pedologiche, storiche e socio-culturali hanno portato alla declinazione del sangiovese (la cui superfice vitata è di 6.235 ettari) per sottozone, che quest’anno diventano 16 grazie alle neo-riconosciute Imola, Verucchio, Coriano e San Clemente. Le diversità oggettive, basate su fattori analitici, sono così espresse su di una scala orizzontale consentendo al consumatore di orientarsi.

Il sangiovese si esprime con vini profondi e sapidi a Oriolo e Meldola, che si equipaggiano dal punto di vista tannico nella sottozona di Castrocaro e diventano di maggiore struttura e complessità a Brisighella, San Clemente e Imola. Sono Sangiovese dal frutto esuberante quelli della sottozona Serra, Longiano e Modigliana a cui si alternano i più austeri di Marzeno, per arrivare a fresche espressioni accumunate dalla maggior spontaneità di beva come le sottozone Mercato Saraceno e Verrucchio. Sangiovese più complessi e adatti all’invecchiamento sono quelli di Coriano e Bertinoro mentre eleganza e armonia caratterizzano quelli di Cesena e Predappio.

La morfologia del terreno influisce sulla maturazione delle uve, fornendo specifiche caratteristiche al vino prodotto, ma ovviamente le peculiarità del “territorio” sono gestite in maniera altrettanto importante dall’uomo e il suo operato oltre che dai differenti clima che, incidendo sulle caratteristiche del vino, ne determinano le proprietà sensoriali.

Nello specifico, nonostante l’annata 2021 sia stata particolarmente siccitosa, un dicembre 2020 piovoso in Emilia-Romagna ha fortunatamente consentito la creazione di una salvifica riserva d’acqua nel suolo. Ne sono risultati pochi grappoli, spargoli e di ridotta grandezza che hanno permesso di portare in cantina uve di buona maturità aromatica ed equilibrio acidico. Si sono così ottenuti vini bianchi fini ed equilibrati, mentre rossi degni di nota per colore, struttura e profilo olfattivo.

ANNATE COMPLESSE TRA SICCITÀ E GELATE
L’annata 2020 ha dovuto fare i conti sia con la siccità che con le gelate di fine marzo e inizio aprile. L’albana, per il suo germogliamento tardivo, ne ha risentito poco e le produzioni sono state buone ed equilibrate. Il 2019 verrà ricordato invece per la primavera più fredda del quinquennio 2016-2020: i conseguenti ritardi di vendemmia sono stati determinanti per la ottima qualità delle uve rosse che si sono arricchite sia dal punto di vista della intensità colorante che della complessità.

La vendemmia 2018 figlia di un andamento regolare e buone escursioni termiche ha consegnato uve sane, abbondanti e di grande qualità. Fattori che trovano puntuale riscontro in bianchi profumati e freschi e in rossi con valori zuccherini inferiori alla precedente annata, ma con una buona freschezza aromatica.

L’annata 2017 è stata particolarmente calda con scarsa piovosità invernale, mentre la vendemmia 2016, caratterizzata da un mite inverno, scarse precipitazioni e uve con un buon equilibrio fra zuccheri e acidi, ha portato ad ottenere vini di ottima struttura.

VITIGNI NOTI E SCONOSCIUTI
In questa composita realtà in cui coesistono anime diverse, eccelle l’albana che si dimostra il grande vitigno a bacca bianca romagnolo, relegando gli altri autoctoni sullo sfondo. Con una superficie di 818 ettari, un numero crescente di ottimi interpreti e di sorprendente qualità, l’albana rappresenta oggi l’identità romagnola in maniera forte ed evidente. ilo conduttore fatto di acidità, salinità e gustosa astringenza si presenta con originali espressioni vinificate sia in acciaio che in anfora, macerate e non, vendemmiate in anticipo o tardivamente.

Conquistano spazio e consensi anche altri due vitigni: il famoso, interessante per la sua aromatica espressione nel calice, in passato utilizzato invece come uva da tavola, e l’uva Longanesi, soprannominata Bursôn, nelle due espressioni Etichetta blu e nera. La prima fa macerazione carbonica ed è caratterizzata da freschezza di frutto con note di viole, prugne e pepe in sottofondo. L’Etichetta Nera proviene invece da uve fatte appassire e il vino, affinato per almeno due anni in fusti di legno, è caratterizzato da una notevole struttura con sentori di prugne sotto spirito, cioccolato, liquirizia.

I MIGLIORI ASSAGGI IN DEGUSTAZIONE

Albana Secco

Giovanna Madonia – Bertinoro
Romagna Albana Secco Neblina 2021
Vinificazione: Pressatura soffice e vinificazione in bianco senza macerazione sulle bucce. Fermentazione e maturazione esclusivamente in acciaio
Affinamento: breve in bottiglia

Paglierino luminoso, il naso è fine ed elegante, agrumato con note floreali di ginestra e camomilla che anticipano sentori di pesca gialla e un finale dal tocco speziato piccante. Morbido e rotondo al palato, è di buona sapidità.

Tre Monti – Oriolo
Romagna Albana Secco Vitalba 2021
Vinificazione: Fermentazione spontanea senza aggiunta di lieviti in anfora georgiana (kvevri) da 470 litri, con macerazione sulle bucce per 80-120 giorni, a seconda dell’annata
Affinamento: 10 mesi in anfora georgiana

Giallo dorato intenso, il naso è intrigante con note fresche di agrumi, mela cotogna, uva sultanina, nocciola e sul finale note erbe aromatiche balsamiche. Il sorso è concentrato ma elegante, avvolgente e sorretto da una freschezza esaltata da una gradevole sapidità. Emergono le note di mandarino, sensazione di tannino lieve e raffinata e persistente freschezza che ritorna in note di iodio di mare.

Fattoria del Monticino – Imola
Rosso Codronchio 2020
Vinificazione: Fermentazione alcolica in acciaio a temperatura controllata
Affinamento: Circa 8 mesi sulle fecce fini in acciaio e in barrique

Paglierino luminoso, al naso accenni di agrumi, pesca gialla, erbe aromatiche, fiori gialli. Intenso, ricco e complesso, al palato è avvolgente e saporito. Di buona persistenza, il finale è ben bilanciato.

Ballardini Riccardo – Brisighella
Romagna Albana Secco Leggiadro 2021
Vinificazione: Fermentazione alcolica in acciaio a temperatura controllata
Affinamento: in piccoli recipienti di acciaio

Dorato, al naso richiama sottili note speziate, pesca gialla e una gradevole scia minerale. Palato ben bilanciato tra note sapide e rimandi agrumati, la percezione gustativa è calda e decisa, con gradevole tannicità.

Trerè – Brisighella
Romagna Albana Secco Arlus 2021
Vinificazione: Fermentazione alcolica a temperatura controllata in acciaio
Affinamento: 5 mesi sulle fecce fini acciaio

Dorato luminoso, si apre su note di agrumi e frutta gialla, susina e pesca, oltre a sentori che ricordano la macchia mediterranea. In bocca è morbido, rotondo, connotato da una bella mineralità.

Masselina – Serra
Romagna Albana Secco 2021
Vinificazione: in seguito ad un breve contatto con le bucce in pressa, avviene la decantazione statica del mosto, fermentazione in acciaio e per una piccola aliquota in barriques di rovere francese
Affinamento: acciaio per 10 mesi mentre una piccola parte in barriques di rovere francese per 4 mesi

Paglierino luminoso, è intenso al naso dove ai frutti gialli si intrecciano note di salvia e una scia minerale. In bocca delinea un equilibrio fresco e morbido che riempie e avvolge il palato completandosi con una piacevole traccia sapida.

Celli – Bertinoro
I Croppi Romagna Albana Secco 2021
Vinificazione: in acciaio
Affinamento: in acciaio

Paglierino luminoso, il naso è esuberante con note di frutta giallo e spezie. Impatto piacevolmente morbido al palato ma dotato di un’ottima freschezza che lo rende equilibrato. Finale delicatamente sapido.

Galassi Maria – Bertinoro
La Sgnora Romagna Albana Secco 2020
Vinificazione: in tini di acciaio a temperatura controllata
Affinamento: 6 mesi in acciaio sui lieviti e minimo 2 mesi di bottiglia

Luminoso giallo dorato, il profilo olfattivo presenta netti riconoscimenti di pesca, albicocca, melone e zagara. Palato pieno e avvolgente contemporaneamente fresco e morbido.

Giovannini – Imola
Gjoia Romagna Albana Secco 2021
Vinificazione: fermentazione in cemento successivo affinamento di8 mesi sulle fecce migliori per donare al vino gli aromi caratteristici
Affinamento: 8 mesi sulle fecce in cemento

Giallo paglierino con lampi verdolini, l’apertura olfattiva è di fiori di campo associati a spiccate note cedrine, di mela verde ed erbette aromatiche. Assaggio fresco e agrumato, di calibrato apporto alcolico e di struttura agile

Sangiovese

Noelia Ricci – Predappio
Romagna Sangiovese Predappio Il Sangiovese 2021
Vinificazione: con fermentazione spontanea in acciaio
Affinamento: di alcuni mesi in acciaio

Rubino luminoso, al naso propone frutta rossa croccante, lampone e ciliegia. Il sorso è morbido ed avvolgente, dotato di freschezza e tannini integrati nella struttura. Gustoso, invita al riassaggio.

Tenuta La Viola – Bertinoro
Romagna Sangiovese Superiore Oddone 2021
Vinificazione: Fermentazione alcolica in vasche di acciaio a temperatura controllata
Affinamento: 3 mesi di bottiglia

Rosso rubino, si lascia leggere con facilità: il naso è ricco con ricordi di ciliegie, lamponi e piccoli frutti a bacca rossa. Il sorso dal tocco tannico garbato e frutto saporito è inquadrato in una cornice di vivace freschezza che rende la beva gustosa.

Ca’ di Sopra – Marzeno
Romagna Sangiovese Marzeno Vigna Ca’ del Rosso Riserva 2019
Vinificazione: fermentazione e macerazione in vasche di acciaio per 60 giorni
Affinamento: 100% in tonneaux di rovere francese per 12 mesi e successiva sosta in vasca per 6 mesi. Affinamento di 18 mesi in bottiglia prima della commercializzazione.

Rosso rubino vivace, il ventaglio olfattivo è composto da richiami di ciliegia, arancia rossa e una leggera speziatura. All’assaggio dimostra una buona scorrevolezza senza rinunciare a una persistenza saporita.

Villa Papiano – Modigliana
Romagna Sangiovese Modigliana Vigna Probi Riserva 2019
Vinificazione: fermentazione spontanea con lieviti autoctoni
Affinamento: 2 mesi in cemento e botte grande e almeno altri 12 mesi in bottiglia

Rubino intenso, richiama al naso delicati aromi di viole e di garofano con rimandi al sottobosco e a piccoli frutti rossi. Fresco, con una leggera trama tannica ben integrata in un corpo sottile ed equilibrato. Finale gustoso.

Fattoria Nicolucci – Predappio
Romagna Sangiovese Superiore Vigna del Generale Riserva 2016
Vinificazione: in acciaio
Affinamento: matura due anni in botti di rovere da 30 hl, a cui seguono tre mesi di affinamento in bottiglia.

Granato vivace e luminoso, il profilo aromatico è netto e nitido, combinazione di erbe officinali, tabacco, carruba. Il sorso è elegante, equilibrato, di spessore e complessità gustativa. Il finale è di frutta rossa e rabarbaro. Bevibilità trascinante.

Fattoria Zerbina – Marzeno
Monografia 2, Romagna Sangiovese Riserva Marzeno 2017
Vinificazione: fermentazione in tonneau con macerazione sulle bucce di circa 15 giorni
Affinamento: in tonneau di rovere francese per 12 mesi

Granato profondo e luminoso, i profumi di frutti di bosco sono percorsi da sottili sfumature speziate che denotano eleganza e finezza. Al gusto è netto e lineare, fresco e teso sostenuto da un tannino setoso. Appaga il palato con il suo lunghissimo finale.

Conde’ – Predappio
Le Lucciole 2019 Romagna Sangiovese Predappio Riserva
Vinificazione: fermentazione alcolica con lieviti indigeni e macerazione sulle bucce per 25-45 giorni.
Affinamento: di alcuni mesi in botti di rovere da 35 ettolitri.

Rubino fitto, all’olfatto emergono profumi floreali di rose e un elegante corredo fruttato e fragrante, su di uno sfondo di sottile balsamicità. Il sorso è definito da un tannino di grana fine e già ben integrato, sostenuto da una freschezza delicata. Equilibrato ed elegante.

Piccolo Brunelli – Predappio
Dante 1872, 2019 Romagna Sangiovese Predappio Riserva
Vinificazione: fermentazione spontanea a chicco intero, rimontaggi e follature manuali del cappello
Affinamento: botte grande e cemento.

Trama decisa rosso rubino, aromi floreali di rosa rossa e geraneo si susseguino ad accenni di frutta rossa, ciliegia e amarena. All’assaggio è caldo, calibrato, ottimamente supportato da una freschezza vitale. Finale teso e succoso.

Re di Noce – Modigliana
Balia di Zola 2019 Romagna Sangiovese Modigliana Riserva
Vinificazione: fermenta in serbatoi di acciaio termocondizionati con lieviti indigeni
Affinamento: 24 mesi in botti di rovere francese

Rubino intenso e vivace, al naso si riconoscono frutti di bosco, marasche, eucalipto e grafite. L’assaggio è innervato da un tannino dinamico, calore alcolico e freschezza sono ben fusi con un richiamo supplementare ai frutti rossi sul finale.


Albana passito

Fattoria Zerbina – Marzeno
Romagna Albana Passito Scacco Matto 2016
Vinificazione: in piccole vasche di acciaio ed in alcuni casi in barriques di rovere francese usate
Affinamento: in vasche di acciaio di piccola capacità (solo in alcune annate in barriques usate)

Dorato luminoso, il naso è caratterizzato da cenni di zafferano, mandarino, mandorle e agrumi canditi. Dolce, di grande slancio fresco è percorso da un afflato iodato e agrumato. Lungo il finale e molto persistente.

Branchini – Imola
Romagna Albana Passito D’Or Luce Botrytis 2015

Oro antico brillante, al naso è pieno ed intenso con accento su datteri, frutta secca, uvetta. Poi arrivano note di zafferano, cannella e resina. In bocca risulta morbido, di una dolcezza piacevole mitigata dalla discreta freschezza.

Altra Romagna

Randi 
Il Ramba, Ravenna bianco igt
Vitigno: 100% famoso
Vinificazione: in acciaio
Affinamento: 10 mesi di rifermentazione in bottiglia senza sboccatura

Naturalmente velato, al naso si esprime con sentori vegetali di ortice ed erbe aromatiche. Al palato risulta fresco e vivace, con un finale sapido ed un ritorno minerale.

Giovannini – Imola
Bianco del Sillaro 8000 2020
Vitigno: 100% albana
Vinificazione: il mosto e le bucce fermentano in anfore Georgiane, per circa 20 giorni senza controllo della temperatura e senza utilizzo di lieviti industriali.
Affinamento: 8-9 mesi circa nelle anfore prima dell’imbottigliamento che solitamente avviene a giugno. Al termine dell’affinamento il vino così ottenuto viene imbottigliato esclusivamente in formato magnum.

Oro brillante, esordisce con profumi di albicocca disidratata, note iodate e
fiori secchi gialli. Sapido e corposo al palato è vivo, di struttura, sorretto da sapidità e freschezza. Finale persistente su echi agrumati.

Enio Ottaviani – San Clemente
Romagna Pagadebit Strati 2020
Vitigno: 100% bombino bianco
Vinificazione e affinamento: in cemento

Giallo paglierino, è fragrante all’olfatto con rimandi floreali, pera e melone. Scattante al palato, il sorso è in equilibrio, teso e sapido Chiude fresco e gradevolmente fruttato.

Tenuta Uccellina – Bagnacavallo
Ravenna Longanesi Blu di Bursôn 2019
Vitigno: 100% uva Longanesi
Vinificazione: vinificazione con criomacerazione prefermentativa e fermentazione in acciaio
Affinamento: in acciaio e bottiglia

Rosso fitto, al naso emergono frutti neri, un tocco erbaceo di rusticità. Al palato è diretto con tannini presenti che si legano ai sentori di frutta e note speziate. Il finale è lungo ed energico.

 

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