
Continua la rincorsa della filiera marchigiana alla sostenibilità. Oltre l’80% delle aziende certificate bio.
Il 2021 è stato un anno importante per distretto bio marchigiano, segnato dal patto per la creazione del Distretto Biologico Unico delle Marche, il più grande di tutta Europa, nato su iniziativa della Regione Marche con lo scopo di promuovere a livello reputazionale e commerciale l’agricoltura biologica marchigiana, vini compresi.
Uno sforzo che, secondo il presidente del Consorzio vini piceni, Giorgio Savini, è avvalorata dai dati: l’82,3% della produzione delle aziende facenti parte del Consorzio è di tipo biologico, dato sorprendente visto che dal suo territorio di competenza proviene oltre il 55% dell’intera produzione vitivinicola regionale. “Anche nel 2021 il territorio Piceno si è confermato all’avanguardia nel settore bio. Si tratta di una tendenza di vecchia data, in quanto i nostri consorziati operano con criteri di produzione biologica da circa trent’anni, con una cifra che si attesta superiore all’80%” commenta il presidente nel ricordare che nell’anno appena trascorso sono state circa 6,5 milioni le bottiglie etichettate con una delle denominazioni tutelate.
ULTIME
NOTIZIE
è DISPONIBILE L'APP DI VINONEWS24.
SCARICALA ORA PER ACCEDERE AI NOSTRI CONTENUTI DAL TUO SMARTPHONE!
Puoi scegliere di impedire a questo sito web di aggregare e analizzare le azioni che intraprendi qui. Ciò proteggerà la tua privacy, ma impedirà al proprietario di imparare dalle tue azioni e di creare un'esperienza migliore per te e per gli altri utenti.