
Per fare fronte alla crescente richiesta degli operatori locali il ministero adotta la nuova metodologia di computo introdotta dalla riforma della PAC.
Definita con decreto direttoriale Mipaaf n. 321 del 3 gennaio 2022 la superficie da adibire a nuovi impianti viticoli, che per l’annualità 2022 sarà pari a 6.964 ettari. Il valore è pari all’1% della superficie vitata nazionale riferita alla data del 31 luglio 2015, integrata dalle superfici corrispondenti ai diritti di impianto, di reimpianto e da riserva che potevano essere convertiti in autorizzazioni al 1° gennaio 2016, nonché delle superfici autorizzate di nuovi impianti oggetto di rinuncia nella annualità 2021.
Come evidenzia Federvini, questo nuova metodologia di computo nasce dalla volontà ministeriale di far fronte all’elevato numero di richieste di nuove autorizzazioni che si sono registrate negli anni precedenti, per soddisfare le quali il Mipaaf ha deciso di recepire una delle novità introdotte di recente dalla riforma della PAC, che consente un diverso computo degli ettari da destinare a nuovi impianti. Di fatto il ministero, anziché ricorrere al vecchio parametro dell’1% della superficie vitata determinata al 31 luglio dell’anno precedente, si è avvalso per l’annualità 2022 del nuovo parametro, che consente di applicare la percentuale dell’1% alla somma tra la superficie vitata effettiva determinata al 31 luglio 2015 e quella coperta da diritti di impianto che potevano essere convertiti in autorizzazione con decorrenza dal 1° gennaio 2016.
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