
Torna l’outlook curato dalla redazione di VinoNews24 tra le cantine italiane. Archiviato il tempo del disorientamento da Covid, il 2021 chiude in netta ripresa e per il 2022 le attese sono in generale molto positive, pur con un sentiment di incertezza.
Torna l’outlook curato dalla redazione di VinoNews24 tra le cantine italiane. Archiviato il tempo del disorientamento da Covid, il 2021 chiude in netta ripresa e per il 2022 le attese sono in generale molto positive, pur con molta incertezza.
Il vino italiano si lascia il Covid alle spalle. O almeno archivia la crisi legata alla tempesta pandemica, perché un 2021 ancora afflitto da ondate e parziali lockdown ha dimostrato che il mercato enoico tiene. Certo, le incertezze sono ancora molte e le aziende interpellate – un panel piuttosto ampio – confermano qualche timore, ma l’outlook sul 2022 indica in una “nuova normalità” come l’orizzonte più auspicabile.
In generale, il 2021 si è chiuso in crescita sostanzialmente per tutti i produttori e gli imbottigliatori, in molti casi arrivando a riallinearsi sul dato del 2019 quando non a superarlo. E per il 2022 le cantine (con le dita incrociate) vedono rosa.
Ecco le risposte a VinoNews24 delle aziende del SUD Italia. [terza e ultima parte dell’inchiesta]
A' Canc'llera – CAMPANIA
Rispondono Imma e Giuseppe Lavornia
Come si è chiuso il 2021? “Il 2021 è stato un anno di lenta ripresa, con risultati accettabili visto il periodo pandemico in atto”.
Quali sono le attese per il 2022? “Una crescita per tutto il settore agroalimentare, con aumento del fatturato e, in senso più ampio, ripresa economica”.
Quale nuovo progetto game-changing nel 2022? “La valorizzazione del vitigno camaiola con maggiore conoscenza a livello nazionale e internazionale”.

Aia dei Colombi – CAMPANIA
Risponde Marcello Pascale
Come si è chiuso il 2021? “Con un bilancio più che positivo, nonostante dicembre sottotono per il crollo delle vendite nell’horeca. Chiudiamo con +18% sul fatturato 2020 e un +3% sul fatturato 2019. Pertanto, il 2021 diventa il miglior anno nella nostra (breve) storia”.
Quali sono le attese per il 2022? “Difficile fare previsioni, perché inizia con troppe incertezze legate al Covid. Il nostro obiettivo è di non perdere fatturato rispetto al 2021 e consolidare alcuni mercati importanti come quello statunitense. Siamo fiduciosi su questo obiettivo anche in virtù del fatto che l’annata 2021 dal punto di vista qualitativo dovrebbe essere molto buona”.
Quale nuovo progetto game-changing nel 2022? “Abbiamo diversi nuovi progetti, ma alcuni potrebbero slittare al 2023. Nel 2022 sicuramente usciremo con una nuova tipologia, la camaiola (nei disciplinari ancora barbera del Sannio), ad affiancare le due versione dell’aglianico nel catalogo aziendale”.
Alepa – CAMPANIA
Risponde Paola Riccio
Come si è chiuso il 2021? “Il fatturato 2021 si è chiuso in crescita del 22% rispetto al 2020, ha pesato in questa performance positiva soprattutto la crescita dell'export che è arrivato a rappresentare il 40% del fatturato totale”.
Quali sono le attese per il 2022? “Mi aspetto di rafforzare le posizioni domestiche che sono state molto penalizzate dalla pandemia, soprattutto nelle zone costiere campane che hanno sofferto per l'assenza dei turisti americani. Certamente crescere anche con l'export, acquisendo nuovi clienti”.
Quale nuovo progetto game-changing nel 2022? “Non mi aspetto di trasformare improvvisamente il mio tradizionale b2b in un b2c, ma sicuramente il prossimo obiettivo commerciale è di aumentare la vendita diretta ai privati utilizzando tutti i canali possibili”.

Alois – CAMPANIA
Risponde Massimo Alois
Come si è chiuso il 2021? “Con un calo di fatturato del 7%”.
Quali sono le attese per il 2022? “2022 stabile. Non prevediamo riprese”.
Quale nuovo progetto game-changing nel 2022? “Nel 2022 stiamo cercando di posizionare l'azienda in una fascia di prezzo più alta”.

Bianchini Rossetti – CAMPANIA
Risponde Tony Rossetti
Come si è chiuso il 2021? “Il fatturato 2021 è un più 15% rispetto al 2020 ma siamo sempre a meno 30% rispetto al 2019”.
Quali sono le attese per il 2022? “Penso che dobbiamo aspettare fine primavera 2022 per poter avere delle sensazioni concrete riguardo la crescita o decrescita del mercato”.
Quale nuovo progetto game-changing nel 2022? “Il 2022 per noi rappresenta dopo più di 15 anni un cambio di produzione totale in biologico con una nuova e sempre più attenzione sulla qualità sia percepita - con una nuova veste grafica - che intrinseca”.

Cantina di Solopaca – CAMPANIA
Risponde Carmine Coletta
Come si è chiuso il 2021? “I due anni trascorsi sono stati difficili e faticosi, abbiamo inevitabilmente subito il contraccolpo dovuto alla pandemia, soprattutto nel canale horeca. A fine dicembre 2021 abbiamo recuperato quasi completamente il risultato del precedente anno 2020 che era comunque in perdita”.
Quali sono le attese per il 2022? “Ci aspettiamo, con ottimismo e tenacia, un ritorno alla 'normalità'. Sarà per noi un anno importante, con la presentazione al mercato di nuovi prodotti, frutto degli investimenti in progetti di ricerca degli ultimi anni, come il progetto speciale Viticoltori San Martino, che portiamo avanti dal 2015 con lo scopo di valorizzare le uve biologiche e le uve aglianico, che i soci della cooperativa coltivano nell’areale della Docg Aglianico del Taburno”.
Quale nuovo progetto game-changing nel 2022? “Presenteremo i primi risultati del progetto Identitas per la zonazione dei vigneti dei soci, finalizzato al miglioramento qualitativo dei vini. Avremo quindi i nuovi vini della nostra Selezione Oro, testimoni del 'progetto qualità' in risposta alle esigenze di un mercato in continua evoluzione”.

Cantine Astroni - Campania
Risponde Gerardo Vernazzaro
Come si è chiuso il 2021? “Nel 2021 abbiamo raggiunto il fatturato del 2019 (precovid) 15% in più rispetto al 2020, per il 2022 stimiamo una crescita di fatturato di almeno 10 punti (Covid permettendo)”.

Cantine Iannella – CAMPANIA
Risponde Maria Antonietta Iannella
Come si è chiuso il 2021? “Il 2021 si è chiuso con una crescita del 10% rispetto al 2020. In particolare, abbiamo osservato una ripresa dei mercati a partire da giugno 2021, in linea con il trend delle riaperture in Italia e all’estero”.
Quali sono le attese per il 2022? “Le previsioni sono difficili. Buone prospettive di crescita e speriamo nella ripartenza con eventi fieristici e incontri internazionali. Siamo preoccupati da come reagirà il mercato alla pandemia e all’aumento dei prezzi per i costi delle materie prime (vetro, carta, logistica ed energia)”.
Quale nuovo progetto game-changing nel 2022? “La valorizzazione dell’enoturismo, potendo sfruttare spazi esterni e interni (sala degustazione, sala bottaia, sala convegni e quattro camere), e lo sviluppo dell’e-commerce e della vendita online tramite portali sia italiani che stranieri”.

Carputo – CAMPANIA
Risponde Valentina Carputo
Come si è chiuso il 2021? “Soprattutto nel secondo semestre ha vissuto un rimbalzo, con una crescita del 50% circa rispetto all’anno precedente, che è stato fermo circa all’80%”.
Quali sono le attese per il 2022? “Per il 2022 si prospetta un ulteriore incremento che, con molta probabilità, riporterà il settore del vino ai volumi pre-Covid”.
Quale nuovo progetto game-changing nel 2022? “Puntiamo sulla sostenibilità. Al di là del mercato, si tratta di una scelta etica e connaturata nella nostra azienda, ma quest’anno vogliamo avviare un progetto focalizzato su obiettivi misurabili nel tempo, per verificarne i progressi”.

Di Meo – CAMPANIA
Risponde Roberto Di Meo
Come si è chiuso il 2021? “Il bilancio si è chiuso con un 12% in più rispetto al 2019, ovvero al pre-pandemia. Un segno positivo dovuto alla ripresa economica dei nostri mercati di riferimento sia in Italia che all'estero nonché, ritengo, a un cambio di strategia commerciale e di immagine”.
Quali sono le attese per il 2022? “Il 2022 pone nuove sfide, oltre ai problemi della pandemia. Intendo l'aumento generalizzato e diffuso dei costi delle materie prime (vetro in primis) e dei trasporti. L'obiettivo è quello di mantenere un trend positivo, anche se con molti alti e bassi, ovvero con un andamento non costante”.
Quale nuovo progetto game-changing nel 2022? “Abbiamo in serbo molte novità che riguardano la linea Tempo, ovvero le eccezionali riserve della nostra gamma, in commercio a partire dalla prossima primavera; vini per cui immaginiamo nuovi mercati e alternative forme di vendita e comunicazione”.

Fontanavecchia – Campania
Risponde Libero Rillo
Come si è chiuso il 2021? “Buono, con gli stessi fatturati del 2019 (in crescita) senza fare sconti particolari e quindi sono contento”.
Quali sono le attese per il 2022? “Sicuramente positivo soprattutto per l’esportazione”.
Quale nuovo progetto game-changing nel 2022? “Focus sulla falanghina Libero, con allargamento del progetto per rendere ancora più importante la falanghina e dimostrare la sua grande capacità di invecchiamento e diversità legata ai diversi suoli”.

Il Verro – CAMPANIA
Risponde Cesare Avenia
Come si è chiuso il 2021? “Nel 2021 c’è stata una significativa crescita rispetto al 2020 che ci ha fatto ritornare al livello delle vendite del 2019”.
Quali sono le attese per il 2022? “Per il 2022 avevamo delle aspettative decisamente positive, ma l’attuale situazione pandemica sta cambiando velocemente lo scenario e al momento le aspettative sono di mantenere i livelli delle vendite del 2021”.
Quale nuovo progetto game-changing nel 2022? “Nel 2022 continueremo nella spasmodica ricerca della qualità impegnandoci sempre di più a rispettare la biodiversità ambientale con una riduzione significativa dei trattamenti grazie alle nuove tecnologie di monitoraggio delle vigne”.

Joaquin – CAMPANIA
Risponde Raffaele Pagano
Come si è chiuso il 2021? “Si è rivelato il miglior anno di sempre, con crescite superiori al 150% rispetto al 2020, che aldilà dell'aspetto pandemico ha visto consolidarsi per le nostre etichette (tutte) il mercato dei fine wines mondiali, con importantissimi ingressi tra operatori inglesi nel mercato di collezionisti e investitori nel mondo. Due piazze su tutte: Bordeaux e Londra”.
Quali sono le attese per il 2022? “Assolutamente di consolidamento. A inizio anno parte una nuova avventura con un importante operatore Usa, sempre nel segmento ‘Icon’. Grande aspettativa anche con il mercato delle criptovalute agganciate ai fine wines, con operatori bancari dedicati, nello specifico sui mercati asiatici”.
Quale nuovo progetto game-changing nel 2022? “Specializzazione e soprattutto parcellizzazione estrema, mai blend in cantina, ma vinificazione di parcelle sempre più specifiche. Il 2022 segnerà il rilascio del nostro nuovo Riserva Vigna Campo Aperto, un fiano di Avellino da un piccolissimo clos di 0.30 ha a Lapio”.

La Guardiense – CAMPANIA
Risponde Domizio Pigna
Come si è chiuso il 2021? “Abbiamo chiuso con 12,5 milioni di euro che in percentuale vuol dire un incremento del 6% rispetto al bilancio precedente; frutto di un nuovo lavoro di posizionamento sia sul mercato italiano sia su quello estero”.
Quali sono le attese per il 2022? “Guardiamo al nuovo anno con molto ottimismo. Abbiamo iniziato da ormai un anno un lavoro di comunicazione e rebranding che siamo sicuri continuerà a portare risultati stimolanti. Guardiamo con interesse in particolare al mercato asiatico, mentre in Italia lavoreremo per consolidare il canale horeca”.
Quale nuovo progetto game-changing nel 2022? “La scorsa estate abbiamo lanciato in anteprima un progetto di comunicazione legato alla linea di vini Janare. Ecco, il 2022 ci vedrà protagonisti del consolidamento della nuova strategia di comunicazione e del lancio di nuovi prodotti”.

La Masserie – CAMPANIA
Risponde Sara Carusone
Come si è chiuso il 2021? “Contrariamente a quanto previsto, dato il protrarsi della situazione pandemica, abbiamo reagito energicamente alle difficoltà determinate da arresti e ripartenze, concludendo il 2021 con un aumento del +12% sul fatturato rispetto al 2020”.
Quali sono le attese per il 2022? “I consumatori hanno bisogno di vivere il territorio e comprendere il lavoro dietro ogni bottiglia. Dunque ci attende un consumo più consapevole, un aumento delle possibilità di fidelizzazione, maggiore attenzione alla tradizione e ai prodotti del territorio”.
Quale nuovo progetto game-changing nel 2022? “Intercettare nuove opportunità sui mercati esteri (magari attuando strategie di gruppo o aggregazione), diversificare i canali di vendita, ma soprattutto continuare a puntare sulla qualità e sul proprio territorio lavorando in sinergia con ristorazione e turismo”.

Masseria Frattasi – Campania
Risponde Pasquale Clemente
Come si è chiuso il 2021? “Crescita del 30%”.
Quali sono le attese per il 2022? “Crescita come ogni anno, abbiamo richieste che non possiamo soddisfare e abbiamo contingentato i numeri export”.
Quale nuovo progetto game-changing nel 2022? “Il trasferimento nella nuova cantina interrata di tre piani di tremila metri quadrati”.

Perillo – CAMPANIA
Risponde Felice Perillo
Come si è chiuso il 2021? “Si è concluso bene per noi con una crescita delle vendite e l’inizio di nuove collaborazioni con nuovi importatori”.
Quali sono le attese per il 2022? “Per il 2022 ci attendiamo un anno sempre di ripresa, con la speranza che la situazione pandemica non peggiori tutta d’un tratto. Quanto meno puntiamo a rimanere sui livelli di vendita di questo anno”.
Quale nuovo progetto game-changing nel 2022? “Non abbiamo nuovi progetti per il 2022, stavamo pensando di lanciare una nuova linea di Taurasi ma non so se lo faremo in questo anno”.

Piccirillo – CAMPANIA
Risponde Giovanni Piccirillo
Come si è chiuso il 2021? “Non è iniziato con ottime prospettive, soprattutto per le chiusure. Poi con la riapertura di maggio abbiamo notato una forte e concentrata crescita del consumo di vino che ci ha portati a + 20% di vendite rispetto al 2019”.
Quali sono le attese per il 2022? “Ci aspettiamo lo stesso andamento, con periodi in cui la pandemia prenderà il sopravvento e altri di soldout per molte attività ricettive; in quest’ultimi periodi concentreremo le nostre energie”.
Quale nuovo progetto game-changing nel 2022? “Il nostro investimento del 2022, ma anche dei prossimi anni, è andare in giro per l’Italia e per il mondo a presentare i nostri vini e il nostro territorio. C’è spazio per tutti”.

Salvatore Martusciello – CAMPANIA
Risponde Salvatore Martusciello
Come si è chiuso il 2021? “Nonostante tutto, il 2021 in termini di fatturato si è concluso positivamente, con un incremento del 25%”.
Quali sono le attese per il 2022? “Le attese per il 2022 non possono non tenere conto degli ultimi accadimenti: quarta ondata pandemica, incremento dei costi generali, mancanza di materie sussidiarie con relativi aumenti a doppia cifra. Elementi che renderanno anche il 2022 un anno difficile da affrontare e per il quale è difficile fare previsioni di lungo periodo”.
Quale nuovo progetto game-changing nel 2022? “Per quanto ci riguarda, guardiamo al futuro con fiducia, a tal punto da aver deciso già nel 2021 di realizzare una nuova cantina che sarà pronta entro il 2022. Nuova cantina che ci consentirà di realizzare nuove idee, nuovi progetti”.

Terra di Briganti – CAMPANIA
Risponde Romeo De Cicco
Come si è chiuso il 2021? “È stato un buon anno, abbiamo avuto una crescita del 5% in termini di fatturato rispetto al 2020 nonostante la pandemia e anche quest'ultimo in crescita rispetto al 2019 del 30%”.
Quali sono le attese per il 2022? “Pieno di attese positive, abbiamo già avuto nuovi ordini dall'estero che mostra un interesse sempre maggiore per i vini biodinamici e poi abbiamo avuto una buona annata 2020 in vigna con ottimi vini in cantina destinati alla vendita”.
Quale nuovo progetto game-changing nel 2022? “Vogliamo provare nuovi contenitori per il vino: anfora di argilla e nuovi tini di legno locale e addirittura la pietra, per cercare di ritornare alla forma di affinamento del vino di una volta. Anche in vigna sperimenteremo olii essenziali e altre sostanze naturali per la difesa delle piante, sempre alla ricerca come ogni anno”.
Cantine San Marzano - PUGLIA
Risponde Francesco Cavallo
Come si è chiuso il 2021? “Il 2021 si è chiuso con una crescita del 15%, in linea con il trend di crescita costante, che dimostra la capacità dell’azienda di tenere e dettare il passo, anche in questi due ultimi anni di globale difficoltà”.
Quali sono le attese per il 2022? “La situazione si preannuncia stabile, l’unica criticità evidente è l’aumento dei prezzi delle materie prime che, a cascata, si sta riversando sul mercato. È una variabile che ci preoccupa un po’ e ci auguriamo di riuscire ad assorbirne l’impatto”.
Quale nuovo progetto game-changing nel 2022? “Alzare l’asticella della difficoltà e uscire dal porto sicuro è sempre stato l’atteggiamento che ha caratterizzato San Marzano; in questa ottica nel 2022 ci misureremo nell’Olimpo dei vini di alta gamma, con un prodotto che intendiamo collocare allo stesso livello dei più blasonati Super Tuscan”.

Tenuta San Trifone – PUGLIA
Risponde Emanuele Luberto
Come si è chiuso il 2021? “Questo sarà per noi il nostro primo anno nel mondo della commercializzazione del vino. I tempi non sono dei migliori per iniziare un nuovo progetto ma crediamo in ciò che facciamo e la passione e la perseveranza saranno le nostre carte vincenti”.
Quali sono le attese per il 2022? “Il 2022 rappresenta per noi l'anno in cui promuovere il nostro vino, Rimesa. Non è un semplice negroamaro, ma la sintesi di tre uve autoctone presenti in vigneto: negroamaro, malvasia nera e susumaniello”.
Quale nuovo progetto game-changing nel 2022? “Vogliamo spingere sempre di più verso un'agricoltura sostenibile e circolare, dove non sia solo la cura del vigneto a fare la differenza ma anche tutto ciò che ci circonda”.

Varvaglione – PUGLIA
Risponde Marzia Varvaglione
Come si è chiuso il 2021 in termini dì risultati? “Il 2021 si è chiuso con 35 milioni di fatturato il 33% in più rispetto all’anno precedente per un totale di 5 milioni di bottiglie vendute”.
Quali sono le attese per il 2022? “Vista la grossa crescita dello scorso anno pensiamo di confermare e consolidare i vecchi mercati e puntare all’apertura di nuovi. Sul mercato italiano continueremo a lavorare sul posizionamento del brand”.
Quale nuovo progetto game-changing nel 2022? “Ci sono tante novità in casa Varvaglione, speriamo di poterne svelare qualcuna al prossimo Vinitaly”.

Azienda Agricola Ceraudo – CALABRIA
Risponde Susy Ceraudo
Come si è chiuso il 2021? “Il 2021 è stata un'annata produttiva molto scarsa, durante la quale abbiamo perso quasi il 30% di prodotto rispetto al 2020 a causa delle avversità climatiche. La domanda è stata molto però alta. Nonostante i quantitativi ridotti, l’azienda è dunque riuscita a mantenere il fatturato del 2020”.
Quali sono le attese per il 2022? “Prevediamo una crescita del fatturato del 30% rispetto al 2021. La pandemia, per quanto devastante da un punto di vista umano, ha portato il consumatore finale a una maggior richiesta di prodotti di alta qualità. Le nuove annate usciranno a marzo e il mercato sembra in ripresa anche all’estero. Non sono da sottovalutare gli aumenti dei prezzi di mercato che stiamo subendo, che potrebbero causare una contrazione della domanda. In ogni caso le attese sono positive per il futuro”.
Quale nuovo progetto game-changing nel 2022? “Sono in atto sperimentazioni per migliorare il prodotto da un punto enologico e vitivinicolo. Ci saranno nuovi sesti i d’impianto, facendo crescere produzione e fatturato a partire dal 2023. Ogni scelta sarà poi rivolta alla sostenibilità. Avvieremo nuove certificazioni, volte a calcolare l’emissione di anidride carbonica in atmosfera. L’obiettivo di fondo è rendere i sistemi alimentari e l’ambiente più sostenibili di quanto lo siano oggi”.
Librandi – CALABRIA
Risponde Raffaele Librandi
Come si è chiuso il 2021? “È stato un anno di ripresa in termini di relazioni, con i clienti in Italia e gli importatori all’estero, e di vendite. L’export ha mantenuto livelli soddisfacenti, mentre sul mercato interno le chiusure hanno portato a una contrazione nel canale horeca. A questa è corrisposta però un’accelerazione sul fronte della digitalizzazione, con una crescita dell’e-commerce molto positiva. A fronte di tutto questo, l’anno si è chiuso con una crescita che si attesta sul +3% in termini di fatturato complessivo”.
Quali sono le attese per il 2022? “All’anno appena iniziato guardiamo positivamente e con la speranza che la crisi sanitaria si mantenga sotto controllo, mantenendo le aperture delle attività produttive e permettendo lo svolgimento di eventi e fiere, entrambi importanti per il settore del vino”.
Quale nuovo progetto game-changing nel 2022? “La sfida della sostenibilità. Come azienda abbiamo intrapreso un percorso di rendicontazione sociale che nel 2021 ci ha condotti all’ottenimento della certificazione Equalitas e alla pubblicazione del nostro primo Bilancio di Sostenibilità. Anche per il 2022 questo resterà un tema cruciale”.

Come si è chiuso il 2021? “Con fatturati di segno positivo. Le vendite del confezionato registrano un +25% rispetto allo scorso anno ed il +4,4% rispetto al budget; le vendite del vino confezionato estero registrano un +39% e quelle Italia un +13% rispetto allo scorso anno”.
Quali sono le attese per il 2022? “Pur considerato che ci saranno ancora delle difficoltà sui mercati a causa della pandemia, le nostre previsioni sono di ulteriore crescita. Rimaniamo prudenti sperando di consolidare il fatturato 2021”.
Quale nuovo progetto game-changing nel 2022? “Sono due in realtà: il progetto AQB (Alta Qualità Bio) e la produzione del nuovo Mandrarossa Vermentino, l’unico prodotto sull’isola, che avrà carattere distintivo rappresentando l’unicità del territorio”.

Santa Tresa
Risponde Stefano Girelli
Come si è chiuso il 2021? “Nel 2021 abbiamo avuto un incremento delle vendite del 15%. Siamo molto soddisfatti anche della continua crescita dell’export, che vale circa l’80% del nostro fatturato, generato in più di 20 Paesi. Siamo presenti in modo capillare soprattutto negli Stati Uniti, Regno Unito, Benelux e Scandinavia. I nostri vini sono sempre più apprezzati nel Nord Europa, dove i consumatori sono molto attenti al biologico e alla sostenibilità, punti cardine della nostra filosofia”.
Quali sono le attese per il 2022? “Contiamo di proseguire il nostro percorso di crescita, viste le numerose azioni che abbiamo intrapreso nel 2021. Abbiamo lavorato molto sulla promozione dei nostri vini con assaggi sia in presenza sia a distanza, attraverso degustazioni digitali accompagnate dall’invio dei campioni. Per noi è fondamentale fare degustare i nostri prodotti, utili a definire la nostra attenzione alla qualità, e siamo certi che il 2022 ci permetterà di raccogliere i frutti di questo lavoro”.
Un progetto game-changing nel 2022? “Al momento stiamo investendo per essere ancora più sostenibili, attuando un recupero quasi integrale dell’acqua impiegata nei processi di produzione. Inoltre, vorremmo riportare alla luce alcuni vitigni oggi scomparsi; perciò, in collaborazione con l’università di Marsala, coltiviamo un campo sperimentale a Santa Tresa”.

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