
Il fondatore dell’azienda Quintodecimo guiderà nel prossimo triennio la prestigiosa organizzazione con sede a Parigi.
Il professor Luigi Moio sarà il nuovo presidente dell’OIV - Organisation Internationale de la Vigne et du Vin per i prossimi tre anni, succedendo alla brasiliana Regina Vanderlinde. Il professore ordinario di enologia presso l’Università di Napoli e direttore della sezione di scienze della vite e del vino della stessa Università ha così vinto la concorrenza dell’australiano Tony Battaglene, ritiratosi dopo una prima votazione dove lo stesso Moio aveva già sfiorato il quorum richiesto dal regolamento dell’organizzazione.
Tra le massime autorità mondiali nel mondo scientifico, Moio corona così una carriera che da oltre venticinque anni lo vede impegnato nello studio degli aspetti sensoriali, biochimici e tecnologici dell’aroma del vino. Moio è altresì autore di circa 250 pubblicazioni scientifiche ed è stato, dal 2009 al 2014, presidente del Technology Expert Group della stessa OIV e dal 2015 al 2018 della commissione enologia. Già socio dell’Accademia dei Georgofili e dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, nel 2016 ha pubblicato per Mondadori il libro “Il respiro del vino”, saggio scientifico sull’aroma del vino. Come produttore lo si ricorda per aver fondato nel 2001 la cantina Quintodecimo, dove produce vini di qualità con le denominazioni più prestigiose della Campania.
Nel corso della medesima riunione sono stati, inoltre, approvate risoluzioni riguardanti la biodiversità, per la quale l’organizzazione si impegna a “promuovere e incoraggiare lo sviluppo di politiche per la valutazione qualitativa e dell’abbondanza microbica in vigna”, l’adozione del russo come sesta lingua ufficiale ed apposite linee guida in materia di prevenzione dei rischi legati al consumo di alcol.
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