
Si allarga la platea di aziende che potrà utilizzare le proprie giacenze di vino per ottenere specifiche linee di finanziamento utili a migliorare la propria liquidità.
Intesa Sanpaolo e Agroqualità hanno siglato un protocollo di intesa sul finanziamento del settore vitivinicolo basato sul pegno rotativo, soluzione finanziaria che consente di effettuare una valutazione puntuale delle scorte di vino da affinamento e di convertirle in garanzie utili per ottenere nuove linee di credito.
Grazie a tale accordo le aziende vitivinicole clienti di Intesa San Paolo potranno smobilizzare il patrimonio custodito in cantina, che diventerà commercializzabile solo a distanza di anni. Ad Agroqualità il compito di effettuare le verifiche necessarie a confermare periodicamente la consistenza delle partite di prodotto oggetto di pegno, agevolando le aziende nell’ottenimento delle attestazioni utili ad accedere ai relativi finanziamenti. Nello specifico, ai fini del controllo quali-quantitativo dei prodotti oggetto di pegno sarà verificata la corrispondenza tra il Registro telematico SIAN e i codici identificativi di magazzino, la rispettiva denominazione della tipologia del vino e la quantità in giacenza.
Enrico De Micheli, amministratore delegato di Agroqualità ha commentato così l’accordo “Attraverso questo protocollo con Banca Intesa, Agroqualità mette a disposizione dei produttori di vino le proprie competenze, in un momento così delicato per il settore. Anche grazie a questo nuova opportunità, le aziende vitivinicole potranno così valorizzare le scorte di vino presenti nelle cantine per continuare a investire nella propria crescita”.
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