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Degustazione di 3 etichette della nuova linea Bellifolli, ispirati alle decorazioni dei palazzi di Ragusa Ibla e Scicli

I volti del barocco siciliano per i vini spensierati di Valle dell’Acate

di Elena Morganti | 22 Aprile 2021

Degustazione di 3 etichette della nuova linea Bellifolli, ispirati alle decorazioni dei palazzi di Ragusa Ibla e Scicli.

Ridono, osservano, si corrucciano e fanno smorfie. Solitamente incutono un certo timore i mascheroni dei palazzi barocchi siciliani, ma dalle etichette colorate della linea Bellifolli dell’azienda Valle dell’Acate, assumono un aspetto giocoso e divertente, adatto alle caratteristiche dei vini, giovani e beverini. Un’idea che nasce di pari passo con l’esigenza di lanciare il primo e-commerce aziendale, per una cantina dalla tradizione secolare fondata dalla famiglia Iacono ad Acate in provincia di Ragusa alla fine del XIX secolo, nella zona del Cerasuolo di Vittoria Docg.

Oggi, sotto la conduzione della sesta generazione, la tenuta si sviluppa su 80 ettari di proprietà, interamente certificati bio ed estesi su 7 diverse tipologie di terreno. Si va dalla terra sabbioso-argillosa di colore giallo dei vigneti più prossimi alla costa a quella bianca e calcarea a 250 m di altitudine, da quella rossa dell’altopiano Bidini Soprano a quella nera e nera con ciottoli bianchi intorno ai 100-120 metri sul livello del mare, fino a quella più aranciata delle zone più alte della costa e quella cretosa più adatta per il nero d’Avola.

Così, accanto ai 3 vini della linea Cru e ai 4 vini della linea “Classici”, è recentemente arrivata la collezione Bellifolli, cinque referenze che rendono omaggio alla grande tradizione dell’architettura barocca siciliana, per strizzare l’occhio alle generazioni più giovani, senza però dimenticare le radici culturali. “Mi sono lasciata ispirare dal successo del nostro frappato che, anche se rosso, è leggero e fresco e si abbina a piatti di pesce” ha detto Gaetana Jacono, alla guida dell’azienda di famiglia. E tra i vini l’ultimo arrivato è proprio il rosé 100% frappato, con etichetta ispirata ad un mascherone di Palazzo Beneventano a Scicli. Un vino che va ad aggiungersi ai due bianchi (100% insolia e blend di insolia, moscato bianco e fiano) e ai due rossi (100% nero d’Avola e blend tra nero d’Avola, syrah e petit verdot). Vini fruttati e dai profumi intensi, che valorizzano le caratteristiche vitigni in espressioni di pronta beva e versatili nell’abbinamento, perfetti per l’arrivo della bella stagione, sia come vini da aperitivo che a tutto pasto, in accompagnamento a piatti semplici e situazioni informali.

DEGUSTAZIONE

Bellifolli Bianco, Sicilia Doc Bianco 2020

Uvaggio: insolia, moscato bianco, fiano
Affinamento: acciaio per 4 mesi e in bottiglia per 2 mesi

Giallo paglierino tenue nel calice, al naso il vino regala profumi dolci di frutta matura, pesca e albicocca e note di mandorla. In bocca spicca la polposità del frutto, vivacizzata da una buona acidità. All’inizio il gusto ricorda la mandorla amara, per poi evolvere in una piacevole stimolazione sapida del palato. Un vino agile e piacevole, adatto sia come aperitivo che in abbinamento a un crudo di mare o a un primo piatto a base di pesce o verdure di stagione, perfetto per le primizie primaverili.

Bellifolli Rosato di Frappato, Igt Terre di Sicilia 2020

Uvaggio: 100% frappato
Affinamento: acciaio per 4 mesi e in bottiglia per 2 mesi

Di un rosa salmone tenue e lucente, il Bellifolli rosato emana aromi dolci di melograno e fragoline di bosco e note di erbe aromatiche. Il sorso è fresco e di buona sapidità. L’alcolicità contenuta facilita la beva e il finale, fruttato e piacevole, fa venire voglia di un altro calice. Da provare in accompagnamento a una pizza con ingredienti semplici, come una margherita con mozzarella di bufala, una vegetariana o, perché no, una Napoli.

Bellifolli Rosso, Sicilia Doc Rosso 2019

Uvaggio: nero d’Avola, syrah, petit verdot
Affinamento: acciaio per 4 mesi e in bottiglia per altri 3 mesi

Rosso rubino tendente al porpora, lucente e di bella trasparenza. Al naso è sciroppo di more e lamponi, una macedonia fresca di frutti di bosco. Un bouquet fruttato che lascia spazio a una vena balsamica delicata di pino marittimo. In bocca la sensazione è di frutto succoso, animato da una piacevole spalla acida, a cui segue una sensazione tannica polverosa che incipria il palato e lo avvia a un finale asciutto con ricordi di frutti di bosco. Una buona scelta per piatti etnici non eccessivamente speziati, anche un curry non troppo piccante o, tornando in patria, della carne alla griglia.

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