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Less is more: il riduzionismo applicato agli spirits

di Federica Borasio | 24 Febbraio 2021

Viaggio tra i distillati no-alcol, la nuova frontiera del bere responsabile destinata ad esplodere entro i prossimi tre anni.

Buoni, bevibili e ri-bevibili. Così si presentano gli spirits analcolici entrati a gamba tesa tra le preferenze dei drinklovers. Una rivoluzione partita dal basso che negli ultimi anni ha trascinato nella lista dei “senza” anche i benamati distillati. Un trend tanto giovane quanto affermato che, se da un lato spinge ancora i puristi a storcere il naso, dall’altro continua ad attrarre proseliti, tanto da far lievitare il numero dei sostenitori pronti a scommettere che ci si trovi di fronte a un fenomeno destinato a sedimentarsi nelle abitudini dei bevitori seriali, con previsioni di crescita del 400% per un valore che, entro un paio di anni, potrebbe raggiungere i 500 milioni di dollari.

Le motivazioni sono molteplici. A partire dalla crescente e ormai conclamata consapevolezza salutista, che già da tempo orienta le scelte (e gli stili di vita) dei consumatori, ma anche l’effetto che il lockdown ha avuto sul “bere leggero”: passare più tempo in casa spinge infatti a bere prima, gratificandosi con qualcosa di sicuramente allettante ma meno impegnativo del solito. Last, but not least la mixology, che ha accolto con interesse gli “spiriti liberi” rendendoli protagonisti di cocktail creati ad hoc e twist salutistici sui grandi classici della miscelazione.

That’s all.

Un’attitudine che il settore del beverage ha colto da subito, riadattando l’offerta alle nuove esigenze del mercato. È il caso, ad esempio, del celebre Gordon’s Gin lanciato recentemente da Diageo in un’inedita versione analcolica, come pure la versione 0.0% del Tanqueray London Dry Gin annunciata il 22 febbraio scorso. E l’elenco è ancora lungo.

SOBER CURIOUS: SOBRIO, MA CURIOSO

È il termine creato negli Usa nel 2018 per descrivere un nuovo approccio all’atto del bere. Un concetto che riscatta la sobrietà e la vita “senza sbornie”. Basti pensare che a New York, ma anche nel Vecchio Continente, sono diverse le feste che inneggiano alla vita senz’alcol e i locali completamente “alcol free”.

IL POTERE DELLE BOTANICHE

Generalmente si parla di distillati senza alcol e non di liquori senza alcol. Questo perché i liquori devono contenere almeno il 15% di alcol per essere definiti tali, mentre i distillati mutuano il loro nome dal metodo di produzione, che sfrutta il vapore condensato che distilla – appunto – in un alambicco. In questo senso, la produzione di distillati senza alcol non si discosta molto da quella dei distillati tradizionali, ma per compensare la mancanza di “spirito” è necessario aggiungere dei gusti decisi. E qui entrano in gioco le botaniche.

DISTILLATI (E NON SOLO), MA SENZA ALCOL

Amarò

È in realtà un bitter questa referenza, natural e italianissima, firmata da Kurakura. Dalla bottiglia simile a quella di uno sciroppo, Amarò si candida ad essere l’amaro salutistico per eccellenza. Nato da una miscela di erbe officinali e ingredienti naturali decotti, infusi e macerati, è caratterizzato da sfumature balsamiche e note di liquirizia, anice stellato, rabarbaro e carciofo, con un persistente gusto amaricante.

Prezzo: 22.00 € (70 cl) www.kurakura.it/prodotto/amaro/

MeMento

Da ingredienti biologici, senza zuccheri, vegan e gluten free un’altra italianissima selezione esclusiva di acque aromatiche, distillate e miscelate secondo l’antica tradizione. MeMento è disponibile nelle versioni MeMento (con rosmarino officinale, rosa, elicriso italiano e lippia citriodora) e MeMento Green (con mirto, melissa, alloro e arancio amaro).

Prezzo: 30.00 € (70 cl) www.mementodrink.com

Big Gino Free

È la versione senza alcol del classico Big Gino marchiato Roby Marton, artigiano del gin che, a dispetto del nome, nulla ha a che fare con la Gran Bretagna, ma ha radici in provincia di Treviso. Realizzato con ingredienti biologici come il pomelo e le bacche di pimento, al naso si presenta con I tipici aromi delle bacche di ginepro, degli agrumi e delle spezie e in bocca si apre con un sapore morbido, fresco e balsamico per chiudersi con una lieve speziatura. Non viene filtrato e questo preserva il suo caratteristico colore scuro.

Prezzo: da 16,75 € a 30 € (50 cl) www.robymarton.com

Seedlip

Il primo distillato non alcolico al mondo. Fondato dall’imprenditore Ben Branson, Seedlip è realizzato e imbottigliato in Inghilterra come alternativa sofisticata ai drink alcolici. I distillati della linea hanno fatto scuola e sono ottenuti seguendo scrupolosamente i metodi ritrovati da Branson nel libro “The Art of Distillation”. Gli ingredienti provengono tutti dalla campagna inglese e sono in parte autoprodotti nella tenuta di proprietà. Della gamma fanno parte lo Spice 94 con pepe di Jamaica, corteccia di Cascarilla, limone, pompelmo, cardamomo e quercia; il Garden 108 a base di fieno, piselli, menta, rosmarino, timo e luppolo e il Groove42, che celebra i sapori piccanti e agrumati dell’arancia attraverso una miscela di arance amare, arance sanguinelle, mandarino, zenzero, citronella e limone.

Prezzo: 29,99 € (70 cl) www.amazon.it

Fluère

Presente sul mercato italiano dal 2019 grazie a Pallini,  Fluère viene prodotto con la stessa tecnica che i maestri profumieri usano per distillare i profumi, con botaniche utilizzate già nell’antichità per i loro effetti benefici sulla forma fisica. Della linea fanno parte il Fluère Original (coriandolo, scorza di lime, lavanda e ginepro), dal gusto complesso ma equilibrato con un finale freschissimo; il Fluère Amber (canna da zucchero dominicana, fava tonka e canna speziata), con note di cioccolato e caffè che donano al palato una sensazione dolce e speziata; Fluère Pink (ginepro, buccia di lime, semi di coriandolo, lavanda e lamponi freschi), con note floreali, agrumate e sorso morbido e dolce; infine il Fluère Agave (agave, pepe nero, menta, eucalipto), con note di sciroppo di pera unite alla caratteristica sensazione vegetale e dell’agave e alla freschezza della menta e dell’eucalipto. L’aggiunta di legno di noce americano conferisce a quest’ultimo una ricchezza affumicata e terrosa.

Prezzo: 21.95 € (70 cl) www.flueredrinks.com

Lyre’s

Antesignano degli spirits alcol-free, il marchio australiano Lyre’s è sbarcato in Italia a dicembre 2020, dopo il successo ottenuto in America, Regno Unito, Irlanda ed Europa. Gli spiriti del brand hanno aspetto, sapore e gusto molto simile all’originale. Della gamma fanno parte i distillati di Canna Scura, Arancia Italiana, Amaretto, Canna Speziata e Canna Bianca, ma anche l’Aperitif Dry, l’Orange Sec, l’American Malt, l’Aperitivo Rosso, il Caffè Original, il Dry London Spirits (tra i bestseller del marchio) e l’Italian Spritz, oltre ai set Negroni, Americano, Tarocco Highball, Espresso Martini e Mai Tai.

Prezzo: 25,99 € (70 cl) https://it.lyres.eu

JNPR

Nato in Francia con la collaborazione del barman milanese Flavio Angiolillo. Il Juniper (questa la pronuncia) n°1 è prodotto in modo tradizionale ed estratto in particolare da bacche di ginepro, coriandolo, cardamomo e mela – in omaggio alle sue origini normanne – con un insieme di spezie ed essenze botaniche tra cui spiccano il peperoncino di Giamaica, la cannella, lo zenzero, il pepe di Giava, la quassia amara e l’angelica, che gli un’impronta fine e un gusto complesso e allo stesso tempo raffinato.

Prezzo: 28,00 € (70 cl) www.jnprspirits.it

Ceder’s

Creato dalla coppia Craig Hutchison e Maria Shelstrom all’inizio del 2017, Ceder’s è realizzato con botaniche sudafricane e acqua svedese. La gamma include le varianti Classic, una miscela di botaniche classiche del gin come il ginepro e il coriandolo mixate a sentori di geranio e arbusti del Capo; Crisp, una miscela rinfrescante di botaniche classiche come il ginepro e agrumi combinati con cetriolo e camomilla; Wild, una miscela di ginepro e zenzero uniti a chiodi di garofano e tè rosso, e Pink Rose, che lega le botaniche classiche del gin a sottili note di rosa e ibisco dolce. Dopo il debutto negli States nel 2020, è ora disponibile in 24 mercati e potrà presto sfruttare la rete di distribuzione globale di Pernod Ricard.

Prezzo: 19,99 £ (50 cl) www.ceders-alt-gin.com (attualmente non disponibile per l’acquisto in Italia)

 

Siegfried Wonderleaf

La riuscita versione analcolica del celebre Siegfried Dry Gin prodotto dalla Rheinland Distillers, una piccola distilleria artigianale di Bonn avviata pochi anni fa da Gerald Koenen e Raphael Vollmann. Il suo nome è ispirato alla saga dei Nibelunghi e alle imprese di Sigfrido, l’eroe che sconfisse il drago Fafnir ottenendo in dono l’immortalità, ma che rimase vulnerabile in un solo punto del corpo, da allora coperto con una foglia di tiglio. Proprio il tiglio – non a caso – è tra le 18 botaniche che compongono questo gin analcolico. Le stesse utilizzate per la produzione dell’omologo “spiritoso”.

Prezzo: 18,90 € (50 cl) www.siegfriedgin.com

Stryyk

Nata in risposta al picco di consumo di alcol raggiunto nel 2004 dalla Gran Bretagna, Stryyk, nella persona di Alex Carlton, nel 2018 ha lanciato le sue prime due bevande analcoliche, Not Gin e Not Rum, seguite nel 2019 da Not Vodka. Lo Stryyk Not Gin è un’alternativa distillata analcolica al London dry gin a base di una combinazione di coriandolo, salvia, basilico e ginepro. Lo Stryyk Not Rum fonde invece dolci note di canna da zucchero e uva passa con sentori di vaniglia e legno di quercia, mentre Stryyk Not Vodka combina la speziatura del peperone con le note rinfrescanti di cetriolo e mentolo, emulando in tutto e per tutto la vodka pura.

Prezzo: 18,99 £ (70 cl)  www.stryyk.com (attualmente non disponibile per l’acquisto in Italia)

 

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