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Conte Guicciardini e la sfida “pop” della linea-laboratorio Ottosecoli

di Giambattista Marchetto | 18 Febbraio 2021

Degustazione delle prime etichette senza solfiti aggiunti della storica famiglia toscana, tra nuove frontiere a rivalorizzazione delle pratiche enologiche della tradizione.

Tradizione sì, ma con uno sguardo al futuro, ingaggiando nuove sfide e rivisitando le antiche pratiche enologiche regionali. Così Conte Guicciardini – la storica maison vitivinicola dei Colli Fiorentini – ha lanciato il nuovo progetto della linea Ottosecoli, che va ad affiancare le iconiche etichette del Castello di Poppiano.

Svelata a luglio 2020 con la prima etichetta E’Ssenza, Ottosecoli deve il proprio nome alla storia della famiglia Guicciardini – una delle più importanti nel Rinascimento fiorentino e con radici che affondano fino al 1191 – e si propone come un vero e proprio “laboratorio di idee”. La sfida alla base è quella di produrre vini senza solfiti aggiunti, puntando sugli aromi originari del Sangiovese e su ciò che il terroir chiantigiano è in grado di donare al vitigno.

Una scelta che si riflette soprattutto in vigna, con la necessità di un lavoro estremamente accurato per portare in cantina uve sanissime, capaci di dare origine a un vino a cui non serva alcuna protezione ‘in più’ per dare il meglio di sé. È così che nasce E’Ssenza 2019, il primo vino senza solfiti aggiunti firmato Conte Guicciardini, ottenuto da uve Sangiovese in purezza provenienti dai vigneti del Castello di Poppiano. Un’etichetta dal carattere immediato e beverino, versatile nell’abbinamento e pensata soprattutto per il canale horeca.

IL GOVERNO ALL’USO TOSCANO

Con la stessa filosofia, qualche mese più tardi, arriva a far parte di Ottosecoli una seconda etichetta, il Governo all’Uso Toscano 2019, che riporta nel calice l’antica pratica tipica dell’enologia toscana.

Per ‘governo’ si intende infatti un procedimento tradizionale, che consiste nell’aggiungere mosto ottenuto da uve appassite al vino che appena svolto la fermentazione. Ne scaturisce una seconda fermentazione che dona maggiore morbidezza al vino, grazie anche a un maggior apporto zuccherino. Nel caso della nuova etichetta di Guicciardini, la seconda fermentazione viene condotta all’interno di tini di acciaio, così da ottenere un prodotto che, seppur più suadente, mantenga uno stile semplice e di facile beva.

“Abbiamo deciso di realizzare un vino che utilizzasse nuovamente questa antica tecnica, spinti dal desiderio di attualizzarla perseguendo nuovi obiettivi rispetto a quelli di un tempo – ha spiegato il conte Ferdinando Guicciardini -. Non eravamo alla ricerca di un vino particolarmente ricco di corpo e struttura complessiva, quanto dotato di ottima piacevolezza. Se in passato il governo era adottato soprattutto per aumentare il tenore alcolico e la struttura dei vini, oggi l’obiettivo è quello di ottenere maggior morbidezza e bevibilità”. Per l’uvaggio della prima annata la scelta è ricaduta sul Sangiovese in purezza, ma l’idea è quella di variare in base all’andamento delle stagioni e alla conseguente qualità delle uve, andando a creare un blend di vitigni tipici toscani.

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Abbiamo degustato le nuove referenze targate Ottosecoli in accostamento a due etichette rappresentative del Castello di Poppiano: il Chianti Colli Fiorentini Docg Il Cortile 2018 e la Riserva 2016.  Un confronto da cui emerge il carattere ‘pop’ della nuova linea, ma anche la coerenza con lo stile Guicciardini, sobrio, elegante e all’insegna della bevibilità.

Linea Ottosecoli – Governo all’Uso Toscano, Toscana Igt 2019

Uvaggio: 100% Sangiovese (ma potrebbero essere utilizzate anche altre varietà toscane a seconda dell’annata)
Vinificazione: Doppia fermentazione in tini a temperatura controllata a 26-27°C, macerazione di 14 giorni.
Invecchiamento: maturazione in tini d’acciaio e poi in bottiglia.

Rosso porpora intenso e profondo. Al naso aromi di ciliegia matura, prugna e piccoli frutti a bacca scura, con note vinose di giovinezza. Morbido al palato e dotato di una bella sapidità, che bilanciano un contenuto zuccherino lievemente più marcato e una ricca sensazione di frutto. Il tannino è lieve e asciuga il sorso in un finale piacevole e leggermente amaricante.

Linea Ottosecoli – E’Ssenza, Toscana Igt 2019

Uvaggio: 100% Sangiovese
Vinificazione: fermentazione in tini a temperatura controllata di 26-27°C con macerazione di 14 giorni.
Invecchiamento: affinamento in tini d’acciaio e, successivamente, in bottiglia

Di un rosso rubino intenso tendente al porpora, E’Ssenza ha un bouquet di frutta a bacca nera matura, mora di rovo ma anche amarena e piacevoli note di liquirizia. Al palato il vino è strutturato ma con una buona freschezza che facilita la beva e un tannino morbido che asciuga il sorso in chiusura, richiamando un ricordo della liquirizia avvertita al naso.

Il Cortile, Chianti Colli Fiorentini Docg 2018
Uvaggio: 85% Sangiovese, 15% Canaiolo e Colorino
Vinificazione: fermentazione in tini a temperatura controllata a 26-27°C macerazione di 14 giorni.
Invecchiamento: in tini quindi in parte per 4-6 mesi in botti di rovere e conseguente affinamento in bottiglia prima della commercializzazione.

Rosso rubino tendente al porpora, con un bouquet di frutta rossa in confettura, sentori di sottobosco e lievi accenni di cannella. Al palato la morbidezza è bilanciata da una bella spalla acida e da un’invitante sapidità, per un vino di beva, con un tannino ben integrato – seppur ancora con qualche sensazione verde – e un finale asciutto che invita a un nuovo sorso.

Chianti Colli Fiorentini Docg Riserva 2016

Uvaggio: 85% Sangiovese, 15% Merlot e Cabernet
Vinificazione: fermentazione in tini a temperatura controllata a 27-28°C e macerazione di 18 giorni.
Invecchiamento: affinamento in tini e, a seguire, 18-24 mesi in botti di rovere. Riposo di almeno 3 mesi in bottiglia.

Rosso rubino intenso con sfumature tendenti al granato, di bella lucentezza. Al naso colpiscono dapprima profumi dolci di susina e ciliegia matura, poi affiancati da accenni di zucchero a velo e note balsamiche e di erbe officinali. Ma se gli aromi appaiono più dolci, al palato il gusto si rivela secco e austero, di bella freschezza ed equilibrato, con un tannino setoso che pulisce il sorso e accompagna verso un finale lungo ed elegante.

 

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