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Cortese, dal Trentino alla Sicilia con un sogno green (seconda parte)

di Elena Morganti | 3 Dicembre 2020

Seconda puntata del racconto sul lavoro di due fratelli trentini nel Ragusano attraverso i vini del territorio.

Quando, nel 2016, i due fratelli trentini Stefano e Marina Girelli, hanno acquistato l’azienda Cortese, la tenuta era già biologica da anni. Un approccio, che ha contribuito a preservare la biodiversità, consegnando nelle mani dei nuovi proprietari anche una varietà importante di genotipi di vitigni. Le vigne, oggi di età compresa tra i 14 e i 30 anni, si estendono su 14 ettari. Come anticipato nella prima ‘puntata’ dell’articolo, la zona è quella di Vittoria in provincia di Ragusa, a circa 20 km dal mare. Una distanza che non vieta alla tenuta di beneficiare di un microclima favorevole allo sviluppo della vite, con una buona ventilazione e un’escursione termica che di notte allevia le temperature diurne estive, capaci di raggiungere anche i 43-45°C.

Il suolo è costituito da uno strato superficiale calcareo di circa 40 cm, con un buono scheletro e una consistente quantità di argilla, ricco di minerali e ph subalcalino e dotato di una buona permeabilità. Al di sotto, uno strato abbastanza profondo di calcarenite permette alle radici di penetrare, estraendo le sostanze di cui hanno bisogno. Anche qui come a Santa Tresa (l’altra azienda di proprietà dei fratelli Girelli), la filosofia biologica è alla base di tutte le scelte produttive sia in vigneto che in cantina. Qui in particolare, uno studio approfondito del suolo e la totale eliminazione di qualsiasi intervento chimico hanno come obiettivo la valorizzazione della specificità dei terreni, lasciando che l’ecosistema reagisca secondo i propri ritmi, per esprimere le sue unicità attraverso le uve e, conseguentemente, i vini. Di seguito gli assaggi di 4 etichette che parlano per il terroir, 3 della più esclusiva linea “Selezione” (Vanedda, Sabuci e Senia) e una della linea “Nostru”, all’insegna della bevibilità e dal carattere più informale.

Cortese – “Vanedda” Bianco Terre di Sicilia Igp 2018
Uvaggio: Catarratto e Grillo
Vinificazione: abbassamento della temperatura delle uve a 10°C per 24 ore dopo la raccolta, diraspatura delicata e fermentazione sulle bucce per almeno 2 giorni in botti di rovere da 30 hl.
Affinamento: sosta sui lieviti fini di fermentazione per almeno 7 mesi e poi 6 mesi di riposo in bottiglia.
Di un bel giallo oro lucente, al naso il Vanedda rilascia aromi dolci di pesche mature e frutta tropicale. Una sensazione che torna al palato per un sorso polposo e vivace, con una bella sapidità che chiude in un finale piacevole di mandorla amara.

Cortese – “Nostru” Nerello Mascalese Terre Siciliane Igp 2019
Uvaggio: 100% Nerello Mascalese da vigneti a 400 m di altitudine, vendemmiato a mano
Vinificazione: diraspatura immediata dopo la raccolta e pigiatura soffice, fermentazione a temperatura controllata per 12-14 giorni e poi contatto con le bucce per 15 giorni con frequenti rimontaggi in entrambe le fasi. Fermentazione malolattica dopo la separazione dalle bucce.
Affinamento: riposo sulle fecce fini di fermentazione per almeno 6-8 mesi prima dell’imbottigliamento.
Di un bel rosso rubino vivo, al naso emana profumi intensi di frutti rossi con note lievemente speziate. Il frutto domina anche al palato insieme a una vivacità beverina e a una bella mineralità, con un tannino delicato che asciuga leggermente, invitando a un altro sorso. Ottimo per l’abbinamento a primi piatti con sughi di carne o a pasta al forno (magari con una bella pasta ‘ncasciata) o anche a un filetto di manzo appena scottato.

Cortese – “Sabuci” Cerasuolo di Vittoria Classico Docg 2017
Uvaggio: Nero d’Avola, Frappato
Vinificazione: raffreddamento delle uve appena colte a 10°C e fermentazione separata (nero d’Avola in barrique aperte con frequenti follature e frappato in anfore di terracotta da 7 hl con successivo contatto con le bucce per circa 12 mesi).
Affinamento: dopo l’assemblamento, affinamento di 6 mesi in barriques e botti di varie misure, poi almeno 3 mesi in bottiglia.
Intenso nel colore rosso rubino quanto negli aromi di ciliegie e frutti di bosco, pieni e succosi, che si mescolano a sentori ematici e balsamici, insieme a una nota piacevole di borotalco. Al palato Sabuci regala un sorso morbido e ben bilanciato dalla spalla acida, con un frutto che torna, asciugato da tannini sabbiosi e gradevoli. Una bella sensazione mentolata richiama i profumi balsamici e accompagna il finale. Da provare con un arrosto di coniglio in tegame drogato con erbe aromatiche.

Cortese – “Senia” Nero D’Avola Sicilia Doc 2017
Uvaggio: 100% Nero d’Avola da vigneti di circa 15-30 anni d’età
Vinificazione: uve raffreddate a 10°C dopo la raccolta, pigiatura e fermentazione in barrique aperte in piccoli lotti di circa 150 litri con temperatura di fermentazione tra i 18 e i 24°C.
Affinamento: fermentazione malolattica in barrique e invecchiamento per 12 mesi negli stessi legni. Successivo affinamento di 6 mesi in bottiglia.
Senia è di un rosso rubino intenso, che al calice lascia intuire una bella consistenza. Al naso ingolosisce con profumi intensi di frutta rossa matura sotto il sole, note balsamiche e vanigliate, ma anche accenni di sottobosco. In bocca è fresco e caldo, con una bella struttura e un tannino setoso e piacevole. Un vino che senz’altro può permettersi di aspettare qualche anno in bottiglia e che si addice ad abbinamenti con piatti complessi come arrosti, carne in umido o anche primi piatti strutturati e speziati.

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