
Nuove strategie promozionali per il Consorzio guidato da Antonio Rallo, che punta a consolidare la sua riconoscibilità sui mercati esteri.
Alla luce del mutato quadro economico internazionale dettato dal Covid-19, il Consorzio vini Sicilia ha rimodulato il suo progetto Ocm, destinando ulteriori risorse alla promozione in Usa, Canada e Cina, utili a sostenere un export che per le aziende siciliane rappresenta il 56% delle vendite.
L’investimento prenderà la forma di campagne pubblicitarie, pubbliche relazioni e iniziative sui canali social. Al vaglio anche alcune masterclass rivolte ai professionisti del settore e degustazioni con relativi abbinamenti gastronomici, utili a proporre i vini nei singoli mercati nazionali.
“Negli ultimi sei anni, utilizzando i programmi di promozione, la Doc Sicilia ha aumentato di sei volte la quantità di bottiglie esportate - dice Antonio Rallo, presidente della Doc Sicilia -. Ecco perché crediamo che un attento ricorso a queste iniziative in Paesi che hanno dimostrato attenzione verso i nostri vini è uno degli interventi necessari per la ripresa del settore”.
Curioso ricordare come, secondo Wine Intelligence, l’anno passato la Sicilia si è posizionata al settimo posto in fatto di conoscenza della provenienza regionale dei vini, con una percentuale del 40% tra i consumatori statunitensi non esperti e il 57% tra i consumatori di vini italiani. Per quanto riguarda inoltre la Regioni d’origine italiane, la Doc Sicilia è seconda dopo la Toscana.
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